Ex Ilva, Inps avvia ispezione su utilizzo cig ArcelorMittal

 

Dopo la denuncia dello scorso 16 maggio da parte della Fiom Cgil di Taranto
pubblicato il 03 Agosto 2020, 09:34
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Parte oggi la nuova tranche di cassa integrazione, nel siderurgico ArcelorMittal, ex Ilva di Taranto, annunciata da tempo. Riguarderà, anche stavolta, un numero massimo di 8.150 addetti ma sarà cassa integrazione ordinaria e non Covid e durerà 13 settimane. La stessa utilizzata ininterrottamente da luglio 2019 a metà marzo 2020 con la motivazione della crisi di mercato. Cassa ordinaria che potrebbe tuttavia essere tramutata in cassa Covid qualora intervenissero alcune novità normative, come ha già comunicato l’azienda ai sindacati.

Anche su questa tranche di cassa integrazione non c’è stato accordo con il sindacato.

Sulla gestione della cassa, intanto, l’Inps, “dopo la denuncia del 16 maggio scorso della Fiom Cgil, ha avviato una ispezione anche per Taranto così come ha fatto a Genova“, ha reso noto alle agenzie di stampa Francesco Brigati della Fiom Cgil. “Siamo stati chiamati e stiamo producendo altro materiale”, ha concluso Brigati.

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