‘Verde Amico’, Cobas contestano accordo confederali-Infrataras

 

Ancora polemiche e contrasti in merito al progetto di bonifica leggera ideato dalla struttura commissariale guidata dalla dott.ssa Corbelli
pubblicato il 01 Agosto 2020, 12:40
4 mins

L’organizzazione sindacale dei Cobas del Lavoro Privato/Confederazione Cobas, interviene “nel merito del comunicato stampa di Cgil-Cisl-Uil, conseguente a loro accordo aziendale con la società Infrataras, e che riguarda la prosecuzione dei lavoratori ex Taranto Isola Verde nel progetto Verde Amico“.

“Il comunicato dei citati sindacati è non chiaro, incomprensibile e sembra adatto solo a confondere le idee alla pubblica opinione e soprattutto ai lavoratori, e soprattutto è in palese contrasto con quanto determinato nella video conferenza del 20 luglio, tenuta sotto egida della Prefettura ed alla quale hanno partecipato la struttura Commissariale della dott.sa Corbelli, la task force regionale per l’impiego, i comuni di Taranto e Statte cgil cisl uil e i Cobas: peraltro i presenti sono ancora in attesa della sintesi della video conferenza con le relative determinazioni” si legge nella nota a firma di Salvatore Stasi.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/07/31/ex-isola-verde-rinnovato-contratto-dipendenti-infrataras/)

“Entrando nel merito e prendendo spunto da quanto letteralmente scritto nel citato comunicato stampa di Cgil-Cisl-Uil”, i Cobas del Lavoro Privato/Confederazione Cobas evidenziano diversi aspetti.

“Quando si parla di accordo valido 24 mesi, è chiaro che ciò può creare illusioni fra i lavoratori, facendo illusoriamente sottintendere che l’appalto durerà altri due anni. In realtà, come è noto a tutti, allo stato dell’arte e con le risorse attualmente disponibili, ci sono solo tre mesi di lavoro, che chiude i 24 mesi previsti dalla legge, come massimo termine per tenere i lavoratori a tempo determinato nel progetto Verde Amico” sottolinea Stasi.

Secondo aspetto: “Si parla di accordo che dovrà essere ratificato da parte del Comune di Taranto entro il 28 agosto p.v.. Questo è in palese contrasto con quanto da tutti i presenti concordato nella citata video conferenza, e cioè, anche questo noto a tutti, che la data entro e non oltre la quale i lavoratori vanno riassunti è il 24 agosto. Un accordo aziendale non può certamente sovradeterminare quanto deciso in sede Prefettizia”. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/07/20/verde-amico-riparte-per-tre-mesi-e-poi/)

Inoltre, “sempre nel comunicato stampa si parla di un riallineamento retributivo, di 126 lavoratori  ultracinquantenni sui 145 iniziali, e per ulteriori 19 lavoratori si stabiliranno forme e modi di contrattazione aziendale che ne garantiranno l’assunzione a tempo determinato fino e non oltre il 12 dicembre 2021. Le domande sorgono spontanee: di quale riallineamento si parla? “uesto riallineamento riguarda 126 lavoratori su 145? Chi sono i 19 lavoratori rimasti fuori? Perché devono essere considerati figli di un Dio minore o maggiore a seconda che la scadenza ultimativa del 12 dicembre 2021 sarà inferiore o superiore ai colleghi del progetto Verde Amico?” si chiedono dai Cobas.

Perciò, “tanto premesso e dopo aver evidenziato le palesi incongruenze” l’organizzazione sindacale “reputa l’accordo del 28 luglio u.s. (da cui deriva il citato comunicato stampa) da rigettare quasi integralmente (tranne la parte del rientro al lavoro sino al 24 novembre p.v.), in quanto in contrasto con gli interessi dei lavoratori, sia per la non chiarezza, la incomprensibilità e soprattutto per l’evidente contrasto con quanto determinato nella citata video conferenza del 20 luglio u.s., e sia perché, more solito, l’accordo non è mai passato dalla consultazione dei lavoratori e dall’approvazione degli stessi”.

(leggi tutti gli articoli sul progetto Verde Amico https://www.corriereditaranto.it/?s=verde+amico&submit=Go)

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)