Slai cobas: “Per lavoratori ex Pasquinelli e lavoratrici asili sarà un settembre caldo”

 

Al centro del vertice la situazione dei lavoratori dell'ex sito Pasquanelli dell'Amiu e delle lavoratrici degli asili comunali
pubblicato il 01 Agosto 2020, 13:37
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Incontro ieri tra i rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori dello Slai cobas per il sindacato di classe e il Comune rappresentato dall’assessore con le deleghe agli Affari Generali – Società Partecipate – Risorse Umane Paolo Castronovi.

“Vi è stato un aggiornamento di informazione su passaggi, che potrebbero essere positivi, in corso per migliorare le condizioni di lavoro di questi lavoratori e lavoratrici, ma atti e date certe ancora una volta non vengono messi in maniera chiara sul tappeto. Una grossa assemblea di lunedì 27 luglio delle lavoratrici degli asili ha confermato che a settembre o parte l’aumento delle ore, o vi è il riconoscimento dell’ausiliariato o il servizio non inizia” si legge nella nota sindacale.

“Per queste lavoratrici sono passate diverse settimane dal precedente incontro e ancora siamo alle verifiche di normative in merito alla nostra richiesta di far partire comunque a settembre (con l’attuale o nuova ditta che sia) le tre ore di lavoro al giorno; perchè è evidente che questo aumento, oltre che sanare dopo anni una condizione vergognosa, fuori da ogni articolo di legge e contrattuale, è assolutamente necessario per l’intensificazione del carico di lavoro e del tempo di lavoro che ci sarà per le misure anti Covid-19″ proseguono dallo Slai Cobas.

Sul fronte invece del riconoscimento ausiliariato, “a quanto ascoltato, al Comune conta più un avvocato dell’amministrazione che rassicura il Comune che le sentenze dei nostri ricorsi saranno a loro favore (ma si illudono parecchio…), che la necessità/opportunità di sanare anche qui una illegalità “storica”, e di rispettare i diritti contrattuali delle lavoratrici – su cui la parte politica da anche ragione alle lavoratrici, ma è l’avvocato che decide. Ma su questo sia chiaro, è stato detto nell’incontro, a settembre, a mansioni non riconosciute/mansioni non eseguite!“.

“Un risultato, invece, si sta ottenendo dalla nostra battaglia contro gli appalti al massimo ribasso: dopo l’esclusione della ditta che aveva presentato il 99% di ribasso, anche la seconda ditta, col 95% di ribasso, traballa” affermano dal sindacato di classe.

“Infine abbiamo riaperto il fronte del no alle sospensioni estive di due mesi e della richiesta di internalizzazione. Su questo per ora promesse, ma noi trasformeremo, al momento opportuno, le parole in azioni” si legge ancora nel comunicato.

Anche per i lavoratori ex Pasquinelli settembre sarà “il mese decisivo per verificare se gli impegni positivi, confermati anche ieri nell’incontro, di passaggio/ritorno al lavoro stabile sui nuovi impianti di selezione della differenziata, con un periodo di formazioneall’interno del nuovo rapporto di lavoro, si concretizzeranno effettivamente. I lavoratori, comunque, che temevano che a fine luglio si interrompesse il loro attuale contratto di lavoro, continueranno a lavorare nell’attuale servizio di “decoro urbano” fino al passaggio all’attività di selezione rifiuti. Ma i lavoratori sono stanchi di questa attesa, di anni di precarietà, per questo non aspetteranno, oltre il 1° settembre: comunque nessuno va in ferie e con l’assessore ci si è aggiornati alla prossima settimana” si legge infine nel comunicato delle lavoratrici e dei lavoratori dello Slai cobas per il sindacato di classe.

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