Turco fa il punto sul CIS: «Grande accelerazione»

 

Riassunto degli interventi in cantiere alla vigilia della (breve) pausa di agosto. 53 gli incontri istituzionali da marzo ad oggi. «Alla ripartenza, il primo tavolo sarà l’autonomia universitaria».
pubblicato il 31 Luglio 2020, 20:05
6 mins

Nuova tornata di incontri istituzionali, questa mattina, in Prefettura, seguita dall’ormai immancabile conferenza stampa di aggiornamento sullo stato di avanzamento dei progetti del CIS Taranto, il Contratto Istituzionale di Sviluppo cabina di regia di progetti per un miliardo di euro per il rilancio del territorio ionico.

Già nella convocazione alla stampa, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mario Turco rispolvera, accanto al CIS, la denominazione di Cantiere Taranto e appena preso il microfono coglie l’occasione per precisare nuovamente il significato da attribuire a quest’espressione. Non più un decreto (quello che sarebbe dovuto entrare in vigore alla fine del 2019), ma bensì l’insieme di tutti gli interventi, comunque inquadrati, che l’esecutivo mette in campo su Taranto. Quindi, principalmente quelli del Contratto Istituzionale di Sviluppo. E su Cantiere Taranto e CIS il senatore Turco vuole tracciare un bilancio, al termine di quella che definisce la “fase 1” di questo cantiere aperto il 5 marzo, data in cui ha ricevuto dal Presidente del Consiglio Conte la delega al coordinamento del tavolo istituzionale.

L’elenco dei progetti avviati, scandito minuziosamente dal Sottosegretario in conferenza stampa, non sarà del tutto nuovo per chi segue abitualmente le vicende politiche della città:

  • Assegnazione all’autorità portuale del progetto Distripark
  • Istituzione a Taranto della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, con competenze anche in materia di archeologia, belle arti e paesaggio
  • Rifinanziamento del progetto Agromed
  • Istituzione della Zona Franca Doganale
  • Candidatura di Taranto (assieme alla regione sarda del Sulcis) alle risorse del Just Transition Fund
  • Acquisto dell’ex-Banca d’Italia come sede per la Facoltà di Medicina e accreditamento del corso
  • Riqualificazione Ospedale Militare
  • Potenziamento della linea ferroviaria Taranto-Battipaglia
  • Fondi per la mobilità sostenibile (in cui rientra il finanziamento della prima linea di Bus Rapid Transit)
  • Assegnazione delle risorse per la riqualificazione della Città Vecchia
  • Riqualificazione dell’area ex Belleli su cui dovrebbe insediarsi uno stabilimento produttivo del Gruppo Ferretti (la bonifica, fa sapere Turco, dovrebbe concludersi entro dicembre-gennaio)
  • Stanziamento risorse per l’acquario, che sorgerà presso la Stazione Torpediniere, i cui ormeggi saranno oggetto di riqualificazione per consentire l’approdo di unità da diporto
  • Istituzione del centro di ricerche su ambiente e salute
  • Riqualificazione della Base navale

A questi fatti già noti si aggiungono alcuni dettagli in più circa possibili nuovi insediamenti produttivi. Fra questi appaiono decisamente rilevanti le ipotesi di installazione di centrali per la produzione di energia da fonti rinnovabili (il solare, in particolare). Le lettere di interessamento (per le quali spunta il nome della Edison) riguarderebbero, allo stato attuale, aree ex-Ilva.

«Senza un tarantino nei posti che contano, niente di tutto questo»

Dopo aver enumerato le conquiste degli ultimi mesi, Turco rivendica una svolta «mai vista negli ultimi vent’anni» e mette in guardia: «Senza un tarantino in un posto-chiave di questo genere non avremmo avuto nulla di tutto questo». Autocelebrazione? Forse, ma senza dubbio accende il riflettore su un problema annoso: la scarsa presenza di esponenti di questo territorio ai più alti livelli istituzionali, nelle famigerate “stanze dei bottoni”. E riecheggia un’altra espressione del senatore Turco, di qualche mese fa: «Usatemi, finché sono qui». Il professore tarantino coglie, quindi, l’occasione per ribadire il proprio essere “prestato alla politica” e il suo non essere interessato a ricoprire altri ruoli rispetto a quello che attualmente lo vede impegnato. Niente politica locale, quindi, e nemmeno ambizioni di prendere il posto di Vera Corbelli quale Commissario per le Bonifiche. I rapporti con la responsabile della bonifica dell’area tarantina, ad ogni modo, si confermano non esattamente idilliaci, con il Governo che «si aspetta di più», a cominciare da una significativa accelerazione degli interventi.

Acque reflue, in attesa di spiegazioni da Mittal

Sull’ormai pluridecennale vicenda delle acque reflue, Turco ribadisce che è a verbale il rifiuto di ArcelorMittal di utilizzare le acque ultra-affinate del Gennarini, rifiuto che la multinazionale deve ancora motivare per iscritto. Nel frattempo l’Acquedotto Pugliese, soggetto attuatore, dovrà presentare entro la metà di agosto il cronoprogramma e i dettagli sui fondi necessari.

A settembre il primo tavolo sarà l’Università autonoma

I lavori del CIS (ma non del Governo, ci tiene a precisare il Sottosegretario) si prendono quindi una breve pausa, ma alla ripresa il primo tavolo, assicura Turco, sarà quello dell’autonomia universitaria, da concretizzare parallelamente allo sviluppo della nuova Facoltà di Medicina. Su questo tema vi invitiamo a seguire, ogni domenica, la nostra rubrica di interviste “Parliamo di… Università”.

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3 Commenti a: Turco fa il punto sul CIS: «Grande accelerazione»

  1. Franco

    Luglio 31st, 2020

    Un plauso al Senatore… Auto proclamatosi “uomo prestato alla politica”. Va aggiunto altresì : molto ben remunerato. Nel frattempo la MIA Taranto sta vedendo una crisi senza precedenti (covid a parte)… Vertenze Giove, Vestas, ex Marcegaglia… Indotto ilva… Tutte vertenze precovid! Complimenti per le belle parole e per le belle speranze caro Senatore… Ma i fatti sono altri! Non sono di alcuna fazione politica, snzi credevo e speravo nella svolta con i 5 stelle… Ma ho oramai capito che sono come tutti gli altri… Appena si siedono su quelle maledette poltrone i loro cervelli pensano “a tutt altro”…

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  2. Gico

    Agosto 1st, 2020

    Un tarantino nella stanza dei bottoni e’ un dato di fatto. Sicuramente tanti progetti accantonati da anni sono stati rispolverati.il fatto di non averci fatto scippare come al solito ingenti investimenti sulla Base Navale e sulle sttutture della Marina Militare rappresentano un successo. Altro dato di fatto purtroppo negativo e la mancanza atavica di una classe dirigente e politica in grado di presentare progetti economici industriali capaci di far recuperare quel gap che la terza citta del Mezzogiorno detiene indignosamente.abbandoniamo il catastrofismo critica sarcastica spremiamo le meningi e divesifichiamo la nostra economia magari con industria green tra centrali voltaiche ed eoliche fino a batterie automotiv e domotica.

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  3. Fra

    Agosto 3rd, 2020

    Sig turco perché senza essere al governo Genova ottiene un ponte in meno di un anno? Perché Taranto ha bisogno di lei per realizzare questo che ci propone ? Dove è finito il progetto della stazione nasisi ? L’abbattimento di quel bruttissimo deposito armi vicino cimino ,tutte quelle cose che il sindaco Melucci ha proposto spaccandoci i maroni ? E che ritenevo progetti bellissimi . Dove si allenerà Benedetta Pilato la nostra campionessa ? Ci pensi ancora a quel progetto di riqualificazione degli ex cantieri Tosi , è quello l’apice del successo , lo riconsideri!! Troppi soldi alla Marina e Taranto che ha bisogno , non se ne dimentichi ,ascolti il sindaco e i cittadini pure , i cinque stalle ormai sono più sordi dei sinistri .

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