Capitale Italiana della Cultura, Taranto in lizza

 

Presentata al Teatro Fusco la candidatura per il 2022, congiunta con i Comuni della Grecìa Salentina. «È la partita della vita», scandisce il sindaco Melucci.
pubblicato il 30 Luglio 2020, 14:23
3 mins

Alle ormai numerose scadenze-simbolo che caratterizzeranno la vita di Taranto nei prossimi anni potrebbe aggiungersene una decisamente significativa. È stata presentata ufficialmente, infatti, la candidatura a Capitale Italiana della Cultura per il 2022. Una candidatura congiunta che vede Taranto assieme ai Comuni della Grecìa Salentina, in nome (questa la motivazione espressa) delle comuni radici magnogreche.

Il dossier, presentato al Teatro Fusco, si presenta folto di eventi, in parte già esistenti (su tutti, per la parte della Grecìa, la Notte della Taranta, che già nel 2021 partirà dai due mari a suggello dell’alleanza fra i territori), in parte di nuova organizzazione. Più di 100, scandiscono le slide preparate dal Comune, le giornate dedicate al mare, e questo solo per fare un esempio.

Rinaldo Melucci

Si tratta, scandisce con orgoglio il sindaco Melucci, di un dossier “fatto in casa” con le energie dell’amministrazione comunale di Taranto e dell’unione di comuni della Grecìa. Niente studi esterni come, allude, si è fatto in altre città d’Italia. Ma, rivendica il primo cittadino ionico, a distinguere la candidatura tarantina da quelle del resto d’Italia non c’è solo questo; c’è un animus radicalmente differente. Se per altri, afferma Melucci, questo tentativo è un modo per cercare di ridare slancio a flussi turistici in stagnazione a causa del Covid, per Taranto è «come al solito, la partita della vita».

Si tratta di un’affermazione pesante ma che ha le proprie radici nell’enorme quantità di opportunità positive che si sta affollando sul territorio per i prossimi anni: fondi CIS, Facoltà di Medicina, fondi per la Mobilità, Giochi del Mediterraneo. Un treno, come abbiamo scritto più volte, da non perdere perché potrebbe non ripassare per i prossimi trent’anni. E non a caso il sindaco Melucci rivendica che questa candidatura potrebbe rappresentare anche un’accelerazione di quel rilancio che si contava di portare a termine almeno nel 2026, data dei Giochi.

Manoocher Deghati

Il dossier che dovrebbe garantirci questa opportunità straordinaria porta la firma, oltre che delle istituzioni, di un comitato scientifico composto da dieci membri: Alessandro Melis (Architetto), Manoocher Deghati (Fotografo e Premio Pulitzer), Antonella Viola (Scienziata), Giancarlo De Cataldo (Scrittore), Edoardo Tresoldi (Artista), Massimo Manera (Manager culturale), Nicola Martinucci (Cantante lirico), Benedetta Pilato (Atleta nazionale), Angelo Mellone (Giornalista) e Roberto Ferri (Artista). Nelle loro mani c’è, scriviamo senza timore di esagerare, una parte importante delle chance di rilancio del nostro territorio.

Sarà solo il confronto con gli altri candidati e con la commissione giudicatrice, però, a dire la verità sulla solidità del progetto. Come si comporterà Taranto davanti a questo ennesimo banco di prova?

 

slide capitale cultura (1)
Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)