La Fiom Cgil vince in tribunale contro Arcelor Mittal

 

Sentenza importante che obbliga la multinazionale al reintegro di un lavoratore
pubblicato il 26 Luglio 2020, 15:24
58 secs

La Fiom Cgil di Taranto consegue, avvalendosi del patrocinio del suo avvocato Massimiliano Del Vecchio, un risultato importante in merito alla pronuncia del Tribunale del lavoro di Taranto chiamato a decidere della validità delle graduatorie di assunzione dei lavoratori ex Ilva in A.s. da parte di ArcelorMittal Italia Spa, attuale società che gestisce lo stabilimento siderurgico di Taranto.
Infatti, con sentenza n. 1681 del 2020, pubblicata il 20 luglio scorso, a fronte di un ricorso proposto da un lavoratore iscritto alla Fiom Cgil che si reputava illegittimamente escluso da ArcelorMittal Italia SpA, ha annullato la graduatoria in riferimento alla posizione dello stesso lavoratore, dichiarandone il suo diritto alla assunzione e al pagamento delle differenze retributive dal 28 maggio del 2019 sino alla data di effettiva assunzione.

In particolare il Giudice ha ritenuto, accogliendo le istanze difensive dell’avv. Massimiliano Del Vecchio, la contrarietà a buona fede delle scelte operate dall’azienda specificando che la stessa abbia adottato “…un criterio selettivo fumoso e di difficile riscontro a priori ”, che non trovava riscontro negli accordi sindacali.

Una sentenza che conferma quanto sostenuto dalla Fiom Cgil che sin da subito si è adoperata, attraverso i propri RSU, valutando caso per caso la possibilità di intraprendere una causa giudiziaria nei confronti della multinazionale. Il buon lavoro e la serietà con cui è stata  affrontata tale vertenza ha prodotto i primi risultati ed è sicuramente di buon auspicio per gli altri lavoratori che attendono la chiusura della propria vertenza.

Condividi:
Share
Per comunicati stampa o proposte [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)