ArcelorMittal-Confindustria Taranto, riparte dialogo su indotto

 

Vertice tra presidente sezione metalmeccanica Lenoci e Ferrucci, responsabile risorse umane multinazionale. Pagamenti ad aziende in corso
pubblicato il 22 Luglio 2020, 17:36
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Il presidente della sezione metalmeccanica di Confindustria Taranto Antonio Lenoci ha incontrato nel pomeriggio di ieri Arturo Ferrucci, responsabile delle risorse umane di Arcelor Mittal Italia, per un confronto e fare il punto sui temi riguardanti l’indotto.

La situazione dei pagamenti alle aziende dell’indotto, da mesi in crisi di liquidità, che registra un sia pur parziale passo in avanti, la ripresa del confronto con i referenti dell’industria dell’acciaio, che dovrebbe tornare ad avere una frequenza settimanale, il coinvolgimento delle imprese locali e una scuola di formazione sui temi della siderurgia, anche in funzione delle trasformazioni che, a livello globale, investono il settore: sono questi i principali aspetti affrontati nel corso dell’incontro tenuto nella sede di Arcelor Mittal Italia fra Arturo Ferrucci, responsabile delle risorse umane di Ami, ed il Presidente della sezione metalmeccanica Antonio Lenoci, rende noto la sezione di Taranto dell’associazione Confindustria. 

Il confronto fa seguito ad una call tenuta nei giorni scorsi fra gli stessi referenti nel corso della quale era stato anticipato da parte del dott. Ferrucci il pagamento di tre milioni di euro alle aziende dell’indotto, a parziale ristoro di uno scaduto ammontante a circa 35 milioni di euro (dato approssimativo riconducibile a giugno scorso, che contempla anche aziende i cui pagamenti scaduti sono fermi all’inizio del 2020); allo stesso tempo, il responsabile delle risorse umane di Ami aveva comunicato di aver cambiato il sistema informatico relativo ai pagamenti, prospettando un miglioramento nelle tempistiche di corresponsione degli stessi. 

La disponibilità a riprendere il confronto settimanale, al fine di monitorare il flusso dei crediti notevolmente accumulati da esigere, era stata inoltre già prospettata nella call e poi ribadita anche nell’incontro “in presenza” fra le parti. Il riavvio del flusso di comunicazioni, per un po’ di tempo interrotto, fra le parti, è stato accolto positivamente dal presidente Lenoci rispetto alla disponibilità dimostrata sia a regolarizzare la cadenza dei pagamenti alle aziende sia in virtù della volontà espressa dal referente di ArcelorMittal Italia di istituire a breve una Scuola di formazione sui temi della siderurgia da destinare al personale dipendente e, in prospettiva, alle aziende operanti nel settore.

“Ho ribadito ai referenti dell’azienda siderurgica – dichiara il presidente Lenoci – la nostra volontà di essere loro partner e di mantenere sul territorio uno stabilimento che è strategico in Italia e in Europa, perché dall’acciaio, purché sostenibile e ed ecocompatibile, non si può prescindere. Al contempo, ho comunicato ad Ami che il rispetto dei ruoli, sul territorio, deve essere reciproco, e che i contratti posti in essere con le imprese dell’indotto vanno rispettati, così come è fondamentale – prosegue il presidente della sezione m etalmeccanica – che la multinazionale coinvolga le aziende locali nei vari processi produttivi e formativi in quanto protagoniste indiscusse, e da molti anni, della continuità dell’acciaio su Taranto, portatrici di know how e proprio in virtù di questa esperienza competitive sui mercati”. 

Le parti si riconvocheranno, come stabilito, fra una settimana, concludono da Confindustria Taranto.

(leggi tutti gli articoli sull’Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

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