Anche a Taranto le retine biodegradabili per la coltivazione delle cozze

 

Avviato un progetto di collaborazione con Novamont, azienda italiana leader nel settore delle bioplastiche
pubblicato il 21 Luglio 2020, 16:38
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L’amministrazione Melucci conferma la sua attenzione verso la riduzione delle matrici inquinanti, avviando un progetto di collaborazione con Novamont, azienda italiana leader nel settore delle bioplastiche. E’ quanto affermano da Palazzo di città, con una nota diffusa alla stampa.

Il sindaco Rinaldo Melucci ha incontrato l’azienda che a Taranto replicherà la sperimentazione già condotta nel golfo di La Spezia: l’utilizzo di retine biodegradabili per la coltivazione dei mitili al posto di quelle di plastica tradizionale. «Questo progetto è perfettamente in linea con il nostro percorso di transizione – ha spiegato il primo cittadino –, abbiamo pensato di portarlo qui e metterlo a disposizione dei produttori sani, con i quali abbiamo già avviato una ragionamento diffuso sulla tutela della cozza tarantina».

Prima dell’incontro con il primo cittadini, i rappresentanti di Novamont hanno effettuato un sopralluogo in Mar Piccolo, accompagnati dall’assessore all’Ambiente Annalisa Adamo, rilevando come lo specchio d’acqua si presti alla sperimentazione meglio del golfo di La Spezia, proprio per le sue caratteristiche di mare chiuso e protetto.

«A breve Novamont ci comunicherà le linee guida per avviare la sperimentazione già da questo autunno – le parole dell’assessore –, nel frattempo abbiamo incassato la piena disponibilità di alcuni produttori, rappresentati da Luciano Carriero, a collaborare. A novembre, inoltre, terremo un evento a Taranto di due settimane con Slow Food, che collabora con noi alla valorizzazione della cozza tarantina, che ospiterà un workshop interamente dedicato a questa sperimentazione».

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