Ex Ilva, sanzioni dall’ARERA per 55 milioni di euro

 

Nella relazione sul 2019 l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente conferma le multe salatissime della scorsa estate per mancato acquisto certificati verdi
pubblicato il 20 Luglio 2020, 20:03
3 mins

Sono stati pubblicati quest’oggi, dopo essere stati anticipati venerdì scorso al Presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio e ai presidenti delle commissioni parlamentari, i due volumi della Relazione Annuale ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, sullo Stato dei servizi e sull’Attività svolta. 

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/08/08/ex-ilva-maxi-multa-da-55-milioni-per-taranto-energia2/)

Come riportammo nello scorso agosto, nel capitolo inerente i procedimenti sanzionatori, vengono citate le quattro sanzioni pari a 55.130.000 milioni di euro comminate alla Taranto Energia (ex Ilva in Amministrazione Straordinaria, oggi denominata ArcelorMitta Italy Energy) ed all’ex Ilva spa, per il mancato rispetto dell’obbligo di acquisto di certificati verdi negli anni dal 2012 al 2015.

Le sanzioni sono dovute, per entrambe le società, al mancato adempimento dell’obbligo di acquisto, per l’anno 2013, 2014 e 2015, dei certificati verdi.

Secondo quanto previsto infatti dall’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 79/99, tutte le società che producono energia elettrica sono obbligate ad immettere, nel sistema elettrico nazionale, nell’anno successivo, una quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, oppure, ai sensi del comma 3, dello stesso articolo 11, ad acquistare, in tutto o in parte, l’equivalente quota o i relativi diritti da altri produttori, purché immettessero l’energia da fonti rinnovabili nel sistema elettrico nazionale o dal Gestore della rete di trasmissione nazionale (ossia ad acquistare “certificati verdi”, come definiti dall’articolo 2, comma 1, lettera o), del decreto legislativo 387/03).

L’obbligo di acquisto di certificati verdi è posto a tutela di un interesse pubblico rilevante come la protezione dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, attraverso la promozione dello sfruttamento dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. 

Nel 2019 l’ARERA ha irrogato 47 sanzioni, di cui soltanto 5 sono state impugnate, per un ammontare complessivo di di circa 63 milioni di euro, cui concorrono quindi in massima parte (oltre 55 mln) le 4 sanzioni irrogate nei confronti delle societa’ dell’ex Ilva (Taranto Energia) per mancato acquisto di certificati verdi.

Anche nel 2019 l’Autorita’ ha esercitato il potere di prescrivere agli operatori la cessazione di comportamenti lesivi dei diritti degli utenti e l’obbligo di corrispondere indennizzi, per esempio ordinando a un venditore la restituzione ai clienti dell’energia elettrica e del gas delle, per un valore di circa 13 milioni. Infine, nel 2019 l’Autorita’ ha approvato le proposte di impegni presentate da 7 esercenti, nell’ambito di altrettanti procedimenti sanzionatori, per un valore complessivo stimato delle misure ivi contenute pari a circa 14 milioni di euro.

(leggi tutti gli articoli sull’Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

Condividi:
Share
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)