Leonardo, la Fiom: “Lavoratori Grottaglie non siano svantaggiati”

 

Così in una nota la RSU Fiom Leonardo Grottaglie sul presente e il futuro dello stabilimento grottagliese
pubblicato il 20 Luglio 2020, 18:15
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“Lo stabilimento di Grottaglie sta per attraversare un periodo di scarico di lavoro non previsto e unico rispetto alla Divisione ed al resto del Gruppo Leonardo. Gli incontri di Divisione del 9 giugno, di sito con i responsabili di Divisione del 10 luglio ed in ultimo l’incontro tra RSU e Direzione di stabilimento del 15 luglio, hanno delineato perfettamente lo scenario che, come Fiom, abbiamo trasferito in maniera puntuale e precisa ai lavoratori. Con il presente comunicato, in assenza di un confronto diretto con i lavoratori nelle assemblee sindacali, che ci auguriamo possa avvenire prima del fermo di Agosto, esprimiamo il nostro punto di vista sulla situazione”: così in una nota la RSU Fiom Leonardo Grottaglie sul presente e il futuro dello stabilimento grottagliese.

“Le ore di scarico per il 2020 e peggio ancora quelle del 2021 equivalgono ad un grosso numero di insaturazioni per Grottaglie che, come sito, non possiamo accettare a fronte di un Gruppo che non risente degli effetti della crisi dettata dal Covid-19 nelle altre Divisioni – si legge nel comunicato della Fiom -. I lavoratori di Grottaglie hanno contribuito in maniera importante alla riduzione dei costi di trasformazione dell’intera Divisione e non possono di contro pagare il prezzo più alto, ma hanno il diritto di essere ricompensati degli sforzi fatti e di essere trattati come tutti gli altri colleghi del Gruppo“.

“Pur comprendendo l’attuale condizione finanziaria dell’azienda, sarebbe opportuno, oltre ai riconoscimenti “meritocratici” (livelli ed aumenti), dare seguito ai percorsi di adeguamento contrattuale/professionale degli impiegati e degli operai di Grottaglie: passaggio 3°- 4° tra gli operai; riconoscimento indennità team leader; riconoscimento dell’indennità di ruolo ai capireparto” argomenta il sindacato dei metalmeccanici della Cgil.

Come Fiom, “riteniamo indispensabile innanzitutto scongiurare il ricorso agli ammortizzatori sociali, attuando, come sempre avvenuto all’interno della ex-Alenia e dell’intero Gruppo Leonardo, strumenti solidali rispetto agli stabilimenti, avviando percorsi di spostamento da Grottaglie verso i siti non impattati dalla crisi. In quest’ottica, avviando trasferte lunghe verso altri siti, va posta l’attenzione rispetto all’equità di trattamento verso i lavoratori. Salvo richieste personali, non può succedere di adottare trattamenti diversi per la medesima esigenza aziendale, ovvero quella di ridurre temporaneamente il personale in carico allo stabilimento di Grottaglie, tantomeno di avere personale in trasferta e personale che possa subire riduzioni salariali”.

“Chiediamo di avviare anche per gli impiegati il percorso di trasferimento volontario verso i siti desiderati (Galatina) e di completare l’analogo percorso già avviato tra gli operai, prima di dare il via alle eventuali trasferte anche verso la sede di Galatina – prosegue la Fiom -. Avviato ormai il percorso di partenze dallo stabilimento, va rivisto quindi anche l’aspetto legato alle turnistiche, cercando di individuare turni che salvaguardino il numero di lavoratori ed il proprio salario (compensando con il riconoscimento di indennità/ticket)”.

“Auspichiamo, apprezzandoli, che i concreti segnali di positività e di ripresa che l’azienda sta lanciando – leggermente in contraddizione rispetto a quanto la stessa ha dichiarato negli incontri formali – possano, nell’ottica solidaristica tra i siti e tra i lavoratori dello stesso Gruppo, essere risolutivi rispetto al biennio di crisi che il Responsabile di Divisione ed il Responsabile delle Operations di Divisione hanno rispettivamente annunciato negli incontri del 9 Giugno e del 10 Luglio” conclude la RSU Fiom Leonardo Grottaglie.

(leggi tutti gli articoli sul sito Leonardo di Grottaglie https://www.corriereditaranto.it/?s=leonardo&submit=Go)

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