DL Rilancio, il punto con il ministro De Micheli

 

A Palazzo di Città conferenza stampa per presentare gli interventi finanziati con i fondi del DL Rilancio per Taranto: BRT, nuovi autobus, portualità e dissesto idrogeologico alla Salinella.
pubblicato il 17 Luglio 2020, 18:30
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Prima conferenza stampa a Palazzo di Città con il sindaco Rinaldo Melucci dai tempi del lockdown, e l’argomento che ridà il via ai rapporti fra il primo cittadino e la stampa è di quelli pesanti per il futuro.

Si tratta dei circa 150 milioni di euro per Taranto stanziati dal Governo nel DL Rilancio, in piena emergenza coronavirus, di cui vi avevamo reso conto a suo tempo. A parlarne, insieme a Melucci, l’on. Ubaldo Pagano e, in videocollegamento, il Presidente della Regione Michele Emiliano e soprattutto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

Una mobilità diversa per il futuro di Taranto

Il nocciolo della questione, va precisato, risiede in alcuni interventi ormai ben noti a chi segue con attenzione le vicende politiche e amministrative, ma forse non è un male riparlarne, a mo’ di promemoria.

La rete BRT prevista dal PUMS.

Il più visibile dei progetti (e più oneroso, con 130 milioni di euro) è rappresentato senza dubbio dal finanziamento della prima delle due linee BRT (Bus Rapid Transit) previste dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Si tratta, come abbiamo raccontato ormai innumerevoli volte da quando il piano fu discusso e approvato, di un nuovo tipo di mezzi pubblici: autobus elettrici articolati, in comunicazione con la rete di fermate, che fungono da punti di ricarica e da check-point per la regolarità dell’orario. In parole povere, una metropolitana di superficie, come amano definirla coloro che l’hanno progettata. O, se preferite, un tram su gomma.

A questi si aggiungono 20 milioni per il rinnovo del parco mezzi “tradizionale”, che dovrà essere integrato da mezzi a propulsione ibrida, per ridurre l’impatto ambientale del trasporto pubblico locale.

Salinella, 4 milioni per il rischio idrogeologico

Non erano previsti nel testo originario del decreto, ma sono stati aggiunti con la discussione in aula (l’emendamento porta la firma, fra gli altri, proprio di Ubaldo Pagano), 4 milioni di euro per la mitigazione del rischio idrogeologico alla Salinella, anche in vista dei Giochi del Mediterraneo che vedranno le principali manifestazioni proprio in quest’area della città. Saranno realizzate nuove canalizzazioni per il deflusso delle acque piovane, al fine di contrastare l’atavico problema degli allagamenti che affligge il quartiere sin dalla sua nascita, negli anni ’60.

Porto e aeroporto, due vertenze cruciali

C’è spazio per parlare anche del porto. Nel suo intervento il ministro De Micheli sottolinea che «solo sulla portualità per Taranto sono stanziati oltre 400 milioni, e sono tutti interventi che potranno essere accelerati grazie alle norme previste nel DL Semplificazioni» e afferma, inoltre, che «Credo che il quadro complessivo consenta inoltre a Taranto di potersi candidare al nostro bando da 480 milioni per l’accessibilità delle aree turistiche in maniera particolarmente autorevole e credibile».

E l’aeroporto? Qui è l’onorevole Pagano a mettere il focus: «Come sapete, all’interno del DL Rilancio c’erano anche delle risorse che avrebbero collegato l’aeroporto di Grottaglie, che stiamo ristrutturando e che intendiamo adibire anche ad utilizzo dei voli civili, con anche l’aeroporto di Brindisi per creare un sistema di interconnessione integrata che metta in connessione tutta la Puglia attraverso i suoi aeroporti e attraverso i suoi hub di trasporto. Se hanno pensato che in questa fase non fosse semplicemente utile inserirlo, sappiate che noi fino a quando non avremo portato a compimento anche questa iniziativa non ci rassegneremo».

Già, ma chi non ha voluto che quei fondi arrivassero?

Un clima istituzionale non proprio sereno…

La risposta a questa domanda rappresenta il vero significato di una conferenza in cui, in buona sostanza, non si è detto nulla di nuovo. Il sindaco Melucci, infatti, dichiara che l’intento di giornata non è quello di parlare di qualche cantiere, ma di «ringraziare questi uomini e donne, a partire da Paola De Micheli, Michele Emiliano, Ubaldo Pagano, che nelle ultime settimane hanno fatto di Taranto e su Taranto una missione politica specifica […]. Mentre altri continuano a teorizzare interventi per Taranto, loro e pochi altri di questo governo lo hanno già fatto». Frecciate di questo genere sono continue, sia da parte di Melucci che di Pagano, per tutta la durata della conferenza stampa, ma quando al primo cittadino si chiede un nome che sostituisca il generico “altri”, il sindaco afferma di non avercela con nessuno in particolare, ma con un determinato tipo di approccio. L’approccio, ad esempio, di chi avrebbe voluto rinviare ad uno specifico decreto (il famoso “Cantiere Taranto”, di cui si è parlato nelle settimane scorse anche con il sottosegretario Turco) gli interventi per la città.

Di sicuro c’è che il dialogo fra le istituzioni non è sereno e disteso come vorremmo che fosse, e in questi giorni ne abbiamo avuto più di una prova. Ma, aggiungiamo concedendo agli attori in campo il beneficio del dubbio, se per una volta questo si traduce in una gara a chi porta a casa più interventi per il territorio, che dire, ben venga.

 

Solo un p.s. su Ilva…

Abbiamo volutamente relegato ad un post scriptum le discussioni su Ilva che anche in questa giornata hanno in parte rubato la nostra attenzione, come fanno ormai da quasi sei decenni, anche quando potremmo e dovremmo concentrarci su altri scenari. Richiamando la relazione tecnica di accompagnamento al DL Rilancio, che sancisce la necessità di operare interventi a Taranto per ridurre l’inquinamento atmosferico, l’on. Pagano annuncia battaglia per mettere fine al ciclo integrale nello stabilimento, magari sperimentando l’idrogeno, di cui tanto si è parlato in questi giorni. Una transizione, però, piena di incognite. Solo il tempo ci dirà quale sarà la strada scelta. Il Governo pare avere intenzione di chiudere in fretta. Noi, come sempre, osserveremo e racconteremo.

 

[Foto di Florian Fèvre, licenza CC BY-SA 4.0.]

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