ArcelorMittal, denunce dei sindacati ad azienda e Spesal

 

I sindacati metalmeccanici denunciano problemi nel reperimento di tute pulite e carta asciugamano oltre all'utilizzo dei bus interni non conforme alle norme vigenti
pubblicato il 16 Luglio 2020, 20:16
2 mins

Doppia segnalazione dei sindacati Fim, Fiom e Uilm ad ArcelorMittal e allo Spesal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) dell’Asl di Taranto sui dispositivi di protezione individuale e l’utilizzo dei bus interni utilizzati per il trasporto dei dipendenti.

Secondo quanto riportato nell’esposto dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls), i dipendenti del siderurgico di Taranto, “sono costretti ad usare tute non pulite e soprattutto non in condizioni adeguate secondo quanto previsto dal fornitore in un periodo in cui, per questioni legate al microclima, la necessità di utilizzo di tute pulite aumenta, il tutto espone i lavoratori a tutta una serie di rischi legati alla sicurezza nell’utilizzo di dispositivi di protezione individuale non più conformi e in condizioni igieniche non adeguate”. Allo Spesal, Fim, Fiom e Uilm sottolineano che il 10 luglio hanno inviato una lettera ad ArcelorMittal “in cui si rappresentava l’impossibilità di reperire tute da lavoro presso i magazzini dello stabilimento. Problematica che ad oggi persiste e il servizio di lavaggio tute da lavoro pare non più in funzione da circa due settimane per problematiche a noi sconosciute”.

Con un’altra lettera inviata al Comitato Covid 19 istituito nello stabilimento, i sindacati metalmeccanici ritengono “eccessivo il numero massimo di lavoratori che possono usufruire contemporaneamente dei bus aziendali. Il coefficiente di riempimento del 60% dei bus, in particolare di quelli con capienza massima di 104 persone come da carta di circolazione, e quindi 60 lavoratori, nei fatti determina il non rispetto di alcuni parametri, tra cui, primariamente, quello della verticalità. Tanto a causa della presenza di alcuni posti a sedere disposti frontalmente gli uni agli altri e questo non permette di evitare il posizionamento faccia a faccia come indicato dal Dpcm dello scorso 14 luglio” sostengono i sindacati. 

Infine, in una terza missiva questa volta inviata ai Capi Area, i sindacati evidenziano “le difficoltà dei lavori di reperire a magazzino carta asciugamano, condizione che espone i lavoratori a grandi difficoltà oltre a rischi di carattere igienico e non può più essere tollerata”.

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)