Patuanelli ‘sogna’ un’Ilva green

 

Il ministro parla di una transizione di qualche anno, mentre la Commissione Europea di un passaggio in 20 anni. Plauso di Melucci che parla di Ilva 'verdissima'
pubblicato il 15 Luglio 2020, 17:19
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Francamente ci siamo stancati di dover sempre ‘correggere‘ le improvvide affermazioni che oramai da anni, a tutti i livelli, vengono rilasciate sull’ex Ilva, anche da soggetti istituzionali di primissimo piano. Per questo non commenteremo le odierne dichiarazioni del ministro Patuanelli, o del sindaco Melucci sul futuro dello stabilimento siderurgico di Taranto. Almeno per oggi questo compito lo lasciamo volentieri ai sindacati. Presto torneemo ancora una volta a evidenziare tutto quello che non torna sul futuro dell’ex Ilva.

“Credo che sia il momento in cui certe cose si possono fare e si devono fare. Ho ancora negli occhi le immagini della polvere rossa che si è alzata dallo stabilimento, che in questo momento peraltro produce pochissimo e dà poco lavoro. Lo Stato è giusto che accompagni questo momento di transizione, dobbiamo convocare presto, e lo faremo, un tavolo per la siderurgia in Italia“. E’ quanto ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, a margine di un convegno alla Regione Lazio, in merito alla chiusura entro quattro anni dell’altoforno dell’ex Ilva. “Riteniamo di poter fare un percorso, che non è immediato ma ha un arco temporale di qualche anno, per tutta la decarbonizzazione dell’area di Taranto, – ha proseguito – per dare una prospettiva diversa ai cittadini anche sul piano occupazionale”. “Credo che in prospettiva Taranto possa diventare l’hub dell’idrogeno del nostro Paese. Stiamo lavorando per questo in totale sintonia con il commissario Timmermans con cui abbiamo interloquito in questi giorni e con cui probabilmente faremo un incontro nei prossimi giorni, perche’ dal punto di vista della volonta’ della svolta green, anche sul piano industriale da parte dell’Ue, c’e’ ed e’ pienamente condivisa dal nostro Governo”.

Sarà. Perché lo stesso Timmermans ha sempre parlato, dichiarandolo anche oggi, di una transizione che avverrà in non meno di 20 anni. “Dobbiamo essere in grado di produrre un acciaio verde, non piu’ prodotto con il carbone, ma con l’idrogeno per esempio“, ha affermato il vice presidente esecutivo della Commissione europea, Frans Timmermans, nel corso du un’audizione alla Camera parlando della situazione in Puglia sull’Ilva. “Per questo serve una transizione che non sara’ facile, che costera’ soldi. Ho gia’ parlato con il Governo italiano, ci sono dei progetti molto ben pensati per avere una transizione in 20 anni e dare un futuro all’acciaio e speranza a una popolazione che ha sofferto molto in questa regione”, conclude. 

“Accolgo con soddisfazione le parole coraggiose e finalmente nette del Ministro Stefano Patuanelli sul futuro dello stabilimento siderurgico di Taranto e di una filiera siderurgica completamente verde. Bisogna cogliere con sollecitudine l’occasione offerta da questo allineamento di posizioni e sforzi tra Comune di Taranto, Regione Puglia, Ministero dello Sviluppo Economico ed altri stakeholder istituzionali. L’Europa non può che ascoltarci” afferma il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. “Sull’area a caldo la comunità non intende tornare indietro, costi quel che costi. Ora alle dichiarazioni seguano senza indugio i fatti, quelli della convocazione di un tavolo per l’accordo di programma, che deve disegnare il decennio che ci separa dal 2030 e che deve soprattutto trovare una prospettiva per i lavoratori in esubero e le imprese dell’indotto locale. Ilva verdissima o nessuna Ilva. Per Taranto non ci sono ormai vie di mezzo, se ne convincano tutti e si apprestino a portare la nostra industria in questa nuova era. Il tempo dei ricatti, dei calcoli e dei negoziati segreti è scaduto” conclude il primo cittadino.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/07/15/ex-ilva-fiom-urgentissima-convocazione-stop-agli-annunci/)

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