I marittimi celebrano il 12 luglio la “Domenica del mare”

 

Sarà l’occasione per richiamare l’attenzione sugli equipaggi ancora bloccati sulle navi per la pandemia
pubblicato il 11 Luglio 2020, 07:24
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L’Apostolato del Mare annuncia la ricorrenza della “Domenica del Mare” (12 luglio), nel ricordo dei marittimi, delle loro famiglie e di quanti li assistono.

“E’ un’opportunità – riferisce la presidente Marisa Metrangolo – per riflettere sul tema del lavoro di un milione e mezzo di marittimi e ringraziarli. Essi sono lontani dalle loro famiglie per molti mesi dell’anno, soggetti ad orari di lavoro estremamente faticosi ed in navigazione in alcune zone più rischiose degli oceani, a rischio anche di pirateria. L’Apostolato del Mare riconosce il loro duro lavoro, le loro difficoltà e sofferenze attraverso la cura pastorale dei cappellani e volontari della Stella Maris. In questo momento di crisi globale preghiamo per i marittimi che nonostante l’emergenza, continuano a sostenere con il loro lavoro l’economia globale e ne pagano personalmente il prezzo con maggiori sacrifici poiché i contratti si estendono oltre i termini consueti e molti degli scali sono stati cancellati”.

L’Apostolato del mare in particolare richiama l’attenzione dei governi e dell’opinione pubblica sulla situazione degli equipaggi ancora bloccati sulle navi a causa dell’emergenza Covid-19. “Il lavoratore marittimo – spiega Marisa Metrangolo – viene considerato a livello internazionale un “key worker” perché il trasporto via mare è strategico per la catena logistica mondiale, per l’approvvigionamento energetico e di beni di prima necessità. Il 90% del commercio globale utilizza il trasporto marittimo e l’impossibilità di effettuare i cambi degli equipaggi rischia seriamente di causare gravi difficoltà alle catene di approvvigionamenti che si sono dimostrate fondamentali durante la pandemia. A livello globale attualmente ci sono ancora 400 mila marittimi bloccati in mare o a terra: 200 mila che da mesi sono a bordo ben oltre il loro periodo contrattuale di imbarco e altri 200 mila in attesa di imbarco per poter lavorare. Ormai da mesi si chiede un’azione umanitaria rapida e decisa da parte dei governi di tutto il mondo per garantire ai marittimi corridoi di transito sicuro per farli arrivare a bordo per lavorare e per farli tornare a casa una volta terminato il normale periodo di imbarco”.

Domenica 12 alle ore 11.30 i marittimi parteciperanno alla santa messa nella chiesa di San Francesco Di Paola, a Taranto, “occasione per invocare Maria Stella del mare, affinchè la società tutta promuova una maggiore consapevolezza dell’importanza di fornire loro protezione, contro abusi e sfruttamenti”.

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