Taranto, detenuto appicca incendio nella cella: 8 intossicati

 

pubblicato il 09 Luglio 2020, 18:40
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Due sere fa nel carcere di Taranto un detenuto ha dato alle fiamme la cella in cui era rinchiuso. Il rogo è stato contenuto dagli agenti della polizia penitenziaria che sono intervenuti dopo aver indossato le maschere antigas, ma otto di loro hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari per sintomi da intossicazione.

L’episodio diffuso dal sindacato Sappe con una not, firmata dal segretario nazionale Federico Pilagatti, spiega che “poteva essere una tragedia con diverse vittime”. L’incendio è stato appiccato da un detenuto di origini foggiane di circa 30 anni con seri problemi psichiatrici. L’uomo ha dato fuoco alle suppellettili della cella in cui era ristretto, dopo averle bagnate con olio. L’incendio ha sviluppato fumo denso che ha invaso la sezione detentiva dove erano ristretti circa una sessantina di detenuti. Gli agenti hanno indossato prontamente le maschere antigas e tratto in salvo i detenuti. Per otto di loro, però, è stato necessario il ricorso alle cure dei medici.

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