Infortunio in Pla/2. Usb: “Totale mancanza di manutenzione”

 

"Sicurezza affidata alla buona sorte" commenta Franco Rizzo Coordinatore provinciale Usb Taranto
pubblicato il 09 Luglio 2020, 20:23
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“L’Usb solo occasionalmente viene a conoscenza dell’ennesimo infortunio verificatosi nello stabilimento Arcelor Mittal. E’ accaduto alle 10.00 di oggi, nel reparto Treno Lamiere dell’area Pla/2, mentre veniva svolta un’attività non preceduta da una riunione di coordinamento da parte degli addetti. Il fatto si è verificato in fase di smontaggio della flangia di una tubazione, nelle gallerie sottostanti al Treno Lamiere. La tubazione non era stata svuotata e quindi i quattro lavoratori impegnati nell’operazione, sono stati investiti da un getto di acqua ad alta pressione: tre sono stati sbalzati dal getto, il quarto è finito in infermeria dove è stato necessario procedere con alcuni punti di sutura alla testa. Nessuno ha riportato gravi conseguenze, ma per pura fortuna!”: è quanto denuncia Franco Rizzo Coordinatore provinciale Usb Taranto.

“Il caso ha voluto infatti che la flangia, che era all’interno della tubazione, si incastrasse, non fuoriuscendo dalla stessa. Se così non fosse stato, oggi
parleremmo di conseguenze ben più gravi di quelle che registriamo. Olio e acqua sul pavimento (rischio scivolo), canali privi della copertura dei grigliati (pericolo inciampo), paranchi e gruette non omologati, instabile situazione strutturale della galleria sottostante: così si presenta il reparto in cui oggi si è verificato l’infortunio” prosegue Rizzo.

Usb Taranto “continua a chiedere che vengano individuati preposti di manutenzione dell’area Pla/2. Tutto ciò costringe la nostra organizzazione sindacale a denunciare per l’ennesima volta l’assoluta e gravissima mancanza di interventi di manutenzione in tutti i reparti: cosa che ovviamente determina conseguenze per quel che riguarda la sicurezza, ma anche lo stato d’animo, certamente non sereno, con cui i lavoratori operano”.

“Inaccettabile che non trapeli nulla circa quel che accade in azienda attraverso i canali ordinari, come inaccettabile che si affidi alla buona sorte la sicurezza e quindi la vita dei lavoratori. Domani sarà trascorso un anno dalla morte di Mimmo Massaro: era nella gru precipitata in mare il 10 luglio del 2019 a causa del maltempo. Noi siamo ancora costretti a parlare della necessità di investimenti per garantire ambienti di lavoro sicuri. Torniamo a ribadire che il Governo deve mandare via da Taranto Mittal e la Morselli. Non si perda altro tempo prezioso!” conclude Rizzo.

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