Militari congedati per invalidità sorte in servizio o per causa di servizio: interviene la Corte dei Conti

 

pubblicato il 01 Luglio 2020, 12:39
2 mins

L’avv. Enzo Gigante di Taranto segnala che finalmente la Corte dei Conti, in sede di Appello, ha risolto un problema che riguarda un notevole numero di ex militari congedati d’Autorità perché riconosciuti non più idonei al servizio militare. Specificatamente, da diversi anni si discuteva dinanzi alle varie Corte dei Conti sulla questione se spettasse, o meno, la pensione privilegiata a quei militari che erano stati riconosciuti non più idonei al servizio militare incondizionato ma idonei al servizio civile.
La questione aveva grande rilevanza perché si riteneva che al militare non spettasse la pensione privilegiata per le patologie riscontrate durante il servizio militare per causa di servizio in quanto tale beneficio non era cumulabile con il trattamento di fine rapporto maturato da una rapporto lavorativo diverso da quello che aveva dato luogo alla pensione o all’assegno rinnovabile.
Praticamente, è accaduto che agli appartenenti delle Forze Armante congedati perché non più idonei al servizio militare incondizionato per le patologie acquisite durante il servizio, se non accettavano di passare al servizio civile non spettava la pensione privilegiata per il servizio militare svolto e non sarebbe stato cumulabile con quello maturato nella successiva attività.
La Corte dei Conti in sede di Appello, e a sezione riunite, ha finalmente risolto la problematica nel senso di affermare che al militare, anche se è passato al servizio civile, spetta la pensione privilegiata per le lesioni patite per servizio e durante il servizio in relazione alla valutazione del grado della malattia, accertata dalla Commissione Medica Ospedaliera.
Naturalmente, ogni caso va valutato singolarmente per le particolari condizioni di applicazione di norme giuridiche abbastanza specifiche e che devono essere poste in relazione anche con la normativa specifica prevista dall’INPS.

Condividi:
Share
Per comunicati stampa o proposte [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)