Pazienti sotto il sole al ‘Moscati’, Perrini: “Non solo vergogna, ma anche rabbia”

 

E intanto il primario di Radioterapia oncologica spiega che è in atto il rinnovo delle apparecchiature
pubblicato il 29 Giugno 2020, 17:19
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Ricordate la vicenda dei disagi dei pazienti oncologici sotto il sole in attesa per le terapie al ‘Moscati’? Com’era facile prevedere, è diventata oggetto di forte critica sia verso la Regione Puglia che verso la Asl.
L’ultimo a intervenire è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, che denuncia il disservizio: “Peggio delle lunghe liste di attesa ci sono sicuramente le lunghe file sotto il sole cocente di questi giorni dei malati oncologici al ‘Moscati’. Questa mattina ho personalmente interessato la dirigenza della Asl di Taranto perché si ponga fine a questa vergogna. Non provo solo vergogna, ma rabbia. Ma quando il 4 maggio il presidente-assessore alla sanità, Emiliano, annunciava che la Sanità veniva riaperta dopo il lockdown ha pensato che bastasse fare un comunicato stampa? Che bastasse annunciarlo in televisione? Pure un bambino sa che avendo accumulato migliaia di prestazioni non effettuate in oltre due mesi ci sarebbe stato una sorta di imbuto per smaltire quelle passate con quelle future. Possibile che con tutti gli ‘scienziati’ che stanno all’Assessorato nessuno ha programmato e organizzato una ripresa sanitaria degna di questo nome? Nei giorni scorsi ho proposto di far lavorare anche nei giorni festivi gli ambulatori ospedalieri, sforzi straordinari (anche a livello economico per gli straordinari) per un momento straordinario, e, invece, scopro che la soluzione trovata è dirottare i pazienti oncologici al ‘Fazzi’ di Lecce per le terapie oncologiche visto che il ‘Moscati’ non è in grado di smaltire tutte le richieste. Io non so se chi dà queste disposizioni ha mai avuto a che fare con la malattia direttamente o indirettamente: costringerli a fare un centinaio di km è semplicemente inumano. Qualcuno ne dovrebbe rispondere, a iniziare dalla propria coscienza”.

(leggi anche https://www.corriereditaranto.it/2020/06/21/moscati-pazienti-oncologici-in-attesa-sotto-il-sole/)
Intanto, con riferimento all’avanzare dei lavori di avvio del servizio di Tomoterapia e, più in generale, del funzionamento attuale della struttura di Radioterapia oncologica del ‘Moscati’ di Taranto, il primario dr. Giovanni Silvano precisa che “al momento, presso la Struttura di Radioterapia è attiva una sola macchina a causa del rinnovo delle apparecchiature e circa il 40% dei pazienti viene inviato presso il ‘Miulli’ di Acquaviva delle Fonti, e verso i presidi di Lecce e Brindisi. Al ‘Moscati’, ad oggi, sono presi in carico i casi urgenti, i pazienti ricoverati, gli utenti le cui condizioni non consentono loro di spostarsi (per età e condizioni generali di salute) e alcuni casi particolari di prestazioni che, pur non essendo urgenti, sono comunque programmabili. Attualmente, i trattamenti standard si estendono fino al 20 agosto circa. Avanzano, inoltre, i lavori per l’attivazione della Tomoterapia, il cui collaudo avverrà a breve. La Radioterapia potrà dunque contare, presumibilmente a partire dal prossimo agosto, sul funzionamento di due macchinari, uno dei quali completamente nuovo. Quest’ultimo richiederà un minimo di tempo aggiuntivo necessario per entrare perfettamente in regime di sicurezza, funzionale in ogni caso all’aumento dell’offerta prestazionale”.

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