Comune e Difesa su aree da dismettere

 

Conferenza di servizi tra l'Ente civico e il Ministero su ipotesi di devoluzione di aree e manufatti
pubblicato il 29 Giugno 2020, 13:08
5 mins

Nella settimana appena conclusa si è tenuta la prima conferenza di servizi in remoto tra Comune di Taranto e Ministero della Difesa, con le sue organizzazioni periferiche e territoriali, a partire naturalmente da quelle della Marina Militare, come era stato concordato dal ministro Lorenzo Guerini ed il sindaco Rinaldo Melucci durante il lockdown. Lo riferisce una nota di Palazzo di città.

La conferenza ha il compito di affrontare tutte le ipotesi di devoluzione in favore della comunità ionica di importanti porzioni di territorio urbano ovvero manufatti che dovessero apparire non più funzionali agli interessi del sistema difesa, oltre a fornire l’occasione di coordinare al meglio alcune iniziative interistituzionali già presenti in convenzioni esistenti o sul tavolo del CIS Taranto.

«L’Amministrazione comunale è davvero grata al signor Ministro della Difesa – ha precisato Melucci -, per la rapidità e la concretezza con la quale ha saputo occuparsi di Taranto, oltre che per la sensibilità con la quale ci sta aiutando nella traiettoria di completare questo nostro grande piano di transizione urbanistica, ambientale e socio-economico. È la politica per le persone, quella che ci piace».

Nella prima sessione si è presentato un significativo elenco, stilato incrociando quelle esigenze di coerenza con gli attuali piani dell’Ente Marina e le ormai numerosissime sollecitazioni della comunità ionica in ordine alla fruizione di alcune tra le aree urbane e naturalistiche più belle della città di Taranto.

«In considerazione di tanti confronti informali ma affatto presunti in questi ultimi mesi con i vertici della Forza Armata – ha aggiunto il sindaco -, come anche degli eccellenti rapporti istituzionali ed economici che stiamo registrando nei confronti del nostro territorio, abbiamo ipotizzato fosse possibile ragionare finalmente su di un graduale processo di devoluzione, da governarsi per mezzo di una convenzione quadro che scaturirà dalla conferenza, che per altro dovrebbe coinvolgere anche altri soggetti titolati come la Soprintendenza e l’Agenzia del Demanio, e per la quale abbiamo fornito ampia disponibilità a contemplare diversi istituti, dalla cessione diretta delle aree al semplice co-uso, passando per la permuta funzionale. Un processo che non vuole intaccare minimamente l’importanza che la presenza e le attività della Marina Militare rivestono per Taranto. La strada non è agevole, comprendiamo la prudenza dell’Ente Marina e siamo a disposizione per ricercare le soluzioni in grado di garantire reciproco vantaggio, dopo tutto molte aree non più strategiche per la Difesa rappresentano un costo e a volte una responsabilità per le strutture militari e per l’intera collettività. Perciò, ci aspettiamo collaborazione ed apertura, ognuno deve fare la sua parte per la rinascita di questa meravigliosa città, che tanto ha dato al sistema Paese. Ci auguriamo, in definitiva, una conferenza dagli esiti positivi per tutti».

Nella iniziale proposta progettuale, che verrà formalmente acquisita agli atti della conferenza, l’assessore ai Lavori Pubblici Ubaldo Occhinegro e gli uffici tecnici del Comune di Taranto hanno inserito, con modalità specifiche caso per caso, un approfondimento sulla riqualificazione e fruizione della ex Stazione Torpediniere (già oggetto di un accordo di programma con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio), dei bastioni ai piedi di Corso Due Mari, delle aree verdi all’interno dell’Arsenale e dell’Ospedale militare (per la cui manutenzione già l’Ente Civico collabora), degli impianti sportivi di Via Cugini, delle aree di Via Acton (già immaginate come funzionali all’hub operativo del grande progetto delle BRT, le linee per bus elettrici veloci, finanziate di recente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), della torre D’Ayala e di parte delle sue pertinenze, infine dell’Isola di San Paolo. Inoltre, forte ed improcrastinabile è il desiderio della cittadinanza di valutare un alleggerimento del Muraglione dell’Arsenale e anche su questo argomento la conferenza verrà chiamata ad esprimersi esplicitamente.

È previsto che la conferenza di servizi torni a riunirsi nel prossimo mese di luglio.

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2 Commenti a: Comune e Difesa su aree da dismettere

  1. emanuele stasi

    Giugno 29th, 2020

    Ho 60 anni suonati e da quando ero giovincello sento discutere di dismissioni, cessioni, cousi, abbassamenti del Muraglione maledetto … senza alcun risultato ma solo per concedere vetrine ai personaggi del momento … Melucci & C. sono più giovani e non ancora disillusi come il sottoscritto, che sicuramente morirà prima di vedere non una realizzazione concreta, ma almeno una simbolica cessione … stiano attenti e mostrino i muscoli, che con le buone è difficile coi militari … a meno che anche loro non cerchino solo vetrine e articoli di giornale. Buon lavoro

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  2. John T.

    Giugno 29th, 2020

    echeccazz ma cuann u pubblicate nu c. de comment muert vuestr

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