Amici di Beppe Grillo: «Si usino mascherine lavabili»

 

pubblicato il 28 Giugno 2020, 12:29
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Gli Attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto, in data 16 Giugno 2020, hanno inviato al Comune un’istanza per l’uso di “mascherine di comunità” lavabili e riutilizzabili.

Nello specifico si è richiesto di:

  • Favorire, laddove la norma non disponga l’uso di specifiche mascherine, nell’ambito degli enti di competenza comunale, l’utilizzo delle mascherine “di comunità” lavabili e riutilizzabili.
  • Sensibilizzare la cittadinanza sui vantaggi pratici e ambientali circa l’utilizzo di mascherine lavabili e riutilizzabili.
  • Incentivare come alternativa alle riutilizzabili (sempre e comunque da preferire) l’utilizzo di mascherine biodegradabili.
  • Stigmatizzare con opportuna campagna mediatica l’abbandono per strada di mascherine e/o guanti monouso.
  • Predisporre specifiche sanzioni per chi abbandoni o getti per strada mascherine e/o guanti monouso.

«Il MeetUp – rivendicano gli attivisti – si mostra ancore una volta propositivo e collaborativo e l’eventuale accoglimento della suddetta istanza aggiungerebbe certamente valore al lavoro che questa Amministrazione sta provando a svolgere in tal senso, recependo con l’Ordinanza Sindacale  nr. 66 del 20 Dicembre 2019  la “Strategia Europea sulla plastica”. Preferire  il riutilizzabile all’usa e getta, anche con le mascherine di comunità, sarebbe una dimostrazione di consapevolezza da parte di un Comune importante come quello ionico. Tale buona pratica potrebbe costituire esempio esportabile a livello nazionale e quindi essere promotore dell’avvio della nuova era “Green new deal” di cui tanto si parla, ma che non riesce realmente a decollare».

«Un comune che si pone obiettivi di sviluppo sostenibile è consapevole che ciò passa anzitutto dalle sane e corrette abitudini dei suoi cittadini e le sanzioni, le ordinanze specifiche o gli eventi di sensibilizzazione, ad esempio per il conferimento dei rifiuti negli appositi punti di raccolta,  possono essere strumenti utili per stimolare la cittadinanza all’acquisizione di buone pratiche di sostenibilità».

«Gli attivisti del Meet Up – concludono – continueranno ad esortare e pungolare l’amministrazione affinché si provi davvero a cambiare il paradigma culturale e ambientale in auge da decenni a Taranto».

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