CIS, novità per acquario e ospedale militare

 

Consueto punto stampa col Sottosegretario Turco dopo gli incontri istituzionali del mattino. Sul tavolo anche la possibile cessione di porzioni del siderurgico per la foresta urbana.
pubblicato il 26 Giugno 2020, 19:57
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Ritorna, dopo l’interruzione della scorsa settimana, l’ormai consueto appuntamento con la stampa del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mario Turco, dopo gli incontri con gli attori del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) per l’area di Taranto.

Tornano al centro del dibattito alcuni argomenti già dibattuti nelle scorse settimane (per cui si rinvia in particolare all’articolo sul tavolo di due settimane fa, a cui faremo più volte riferimento), su tutti la nascita di un acquario che diventi un attrattore turistico di rilievo. Altri temi sono la foresta urbana, la Base Navale, l’ex-Stazione Torpediniere, nuovi insediamenti produttivi sul territorio e la riqualificazione dell’Ospedale Militare.

Acquario, a luglio sopralluoghi per scegliere il sito. Sarà la Banchina Torpediniere?

Come aveva già affermato nell’ultima conferenza stampa due settimane fa, Turco ribadisce che la nascita dell’acquario è, agli occhi del Governo, un intervento strategico per dotare il territorio di un significativo attrattore turistico, che deve essere assolutamente pronto per i Giochi del Mediterraneo del 2026. Perché questo accada, ribadisce il Sottosegretario, sarà necessario avvalersi di soggetti dotati di poteri straordinari, e nello specifico dell’Autorità Portuale. A questo proposito, viene ribadito quanto già annunciato due settimane fa, e cioè che entro il mese prossimo dovrebbe essere formalizzato il passaggio dell’ex-Stazione Torpediniere dalla Marina Militare all’Autorità Portuale. La banchina (che attualmente ospita le motonavi Adria e Clodia, rimorchiatori della Marina e l’ormai relitto del fu Vittorio Veneto, nave museo mai nata che si avvia alla demolizione) sarebbe una delle location privilegiate per la nascita dell’acquario, anche per il collegamento con la soprastante Villa Peripato. Tuttavia, Turco ci tiene a precisare che ci sono «altri tre o quattro» siti candidati. Uno, ci viene spiegato, potrebbe essere l’area del porto nei pressi di quello che sarà il terminal passeggeri. Contestualmente si dovrebbero avviare i lavori di riqualificazione nella Base Navale di Mar Grande, come già spiegato due settimane fa.

In arrivo nuovi insediamenti produttivi

Restando nell’area retroportuale, si sta valutando il progetto di una società di Cuneo che vorrebbe realizzare a Taranto un doppio insediamento, per la produzione di biometano e di componenti per il settore automotive. Questi si vanno ad aggiungere al già annunciato (ed esplicitamente confermato) arrivo di una multinazionale che dovrebbe garantire trecento posti di lavoro sul territorio.

Ospedale Militare, possibile collegamento con la Facoltà di Medicina

Si lavora anche sulla riqualificazione dell’Ospedale Militare, finanziata con i fondi del DL Rilancio. Anche questo intervento, secondo la linea d’azione già illustrata due settimane fa, confluirà sotto l’unica cabina di regia del CIS, secondo modalità che saranno definite in questi giorni in dialogo con Invitalia e Investitalia. La novità importante è che anche l’Ospedale Militare, insieme all’erigendo Ospedale San Cataldo, potrà ospitare laboratori della Facoltà di Medicina.

Ilva, al lavoro per il recupero fanghi

Non può mai mancare anche il tema Ilva. Nell’incontro di stamani con i commissari straordinari si è discusso, come da programma, della Foresta Urbana, parte della quale si dovrebbe realizzare nel perimetro del siderurgico, come spiegavamo quindici giorni fa. I commissari hanno proposto due aree, entrambe nel territorio del Comune di Statte, ma la valutazione è ancora in corso.

Su iniziativa dei commissari stessi, come esplicitato dallo stesso Turco, si è discusso anche della necessità di procedere finalmente, sul fronte bonifiche, al recupero di 4 milioni di tonnellate di fanghi, che dovrà essere portato avanti da dipendenti del siderurgico in capo all’amministrazione straordinaria. Ha, poi, ribadito la posizione del Governo secondo cui gli oltre 3000 esuberi prospettati da Mittal siano inaccettabili e riaffermato che si procede in direzione della costituzione di una società a capitale parzialmente pubblico con la principale finalità di approdare alla costruzione di due forni elettrici che vadano ad integrare il ciclo produttivo attuale.

L’appuntamento con il tavolo CIS, salvo cambi di programma dell’ultimo minuto, è per la settimana prossima, in Prefettura.

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