‘Verde Amico’, la fiducia della Prefettura i dubbi del sindacato

 

Sulla trattativa di ieri in Prefettura la nota del prefetto e la posizione ciritica della Filcams Cgil
pubblicato il 24 Giugno 2020, 19:54
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Lavoro, tutela del territorio e accelerazione degli interventi di spesa pubblica sono i fattori che si intrecciano nell’annosa vertenza che riguarda i dipendenti della ex società in house della provincia “Taranto Isolaverde”, ricollocati nel progetto “Verde Amico” dopo il fallimento del 2016.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/06/23/riparte-verde-amico-corbelli-stanzia-i-fondi/)

Ieri mattina, il prefetto di Taranto Demetrio Martino ha riunito sulla questione, in stallo da marzo per problemi procedurali, i soggetti coinvolti nella trattativa: la Regione Puglia, rappresentata dall’assessore allo sviluppo economico e dagli esponenti del comitato Sepac; il comune di Taranto con la partecipata Infrataras; il sindaco di Statte; il commissario straordinario per le bonifiche ambientali e le organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori.

Nel corso della riunione sono emersi due principali aspetti della problematica: la necessità di riprendere rapidamente le attività del progetto “Verde Amico”, viste le risorse economiche (1.134.000 euro) rese disponibili dal commissario Corbelli in favore del comune di Taranto; la possibilità di affidare alla società Infrataras, e quindi agli stessi lavoratori del progetto “Verde Amico”, anche l’attività di bonifica finanziata dal CIPE (750.000 euro) a favore del comune di Statte e coordinata dallo stesso ufficio commissariale.

Domani 25 giugno, si svolgerà una riunione tecnica per definire gli aspetti procedurali per la riassunzione delle maestranze e la ripresa dei lavori; successivamente, saranno approfonditi gli aspetti tecnici sull’affidamento a Infrataras del progetto riguardante Statte, nonché sul reperimento di ulteriori risorse da destinare al settore delle bonifiche leggere.

Il prefetto ha comunque riconosciuto l’impegno e lo spirito di concertazione mostrato tra gli enti nel comune obiettivo dell’interesse generale a vantaggio della collettività.

“Apprezziamo la buona volontà di tornare ad occuparsi di questi 145 lavoratori, ma la vicenda ex Isola Verde a nostro avviso continua ad avere ancora delle zone d’ombra da chiarire al più presto al fine di evitare che sul destino di queste famiglie possa innescarsi nuovamente la ruota dentata dell’incertezza e della difficoltà di sussistenza”. E’ categorica Paola Fresi, segretaria generale della FILCAMS CGIL di Taranto, che fuori dal coro di apprezzamento sulla ripresa del progetto Verde Amico, su cui il commissario Corbelli avrebbe finalmente riposizionato risorse per oltre un milione di euro, accende una serie di dubbi.

“Sappiamo che domani c’è un incontro tecnico tra i Comuni coinvolti (Taranto e Statte) e la società partecipata dall’ente capoluogo Infrataras – dice la Fresi – e sappiamo che in quella sede occorrerà affrontare la mole di piccole e grandi difficoltà che riguardano la possibilità di utilizzare quel personale in un progetto extra competenze territoriali, con personale che avrebbe bisogno di ulteriore formazione per affrontare la sfida di interventi di bonifica profonda, e con cavilli tecnico-amministrativi (ad esempio il RUP responsabile) ancora tutti da chiarire”.

“Il contesto in cui si svolge la riunione sconta anche una serie di fattori legati al tempo – continua Paola Fresi -. Un mese e mezzo per non decidere nulla (l’ultima riunione fu il 7 maggio) per ritrovarsi al tavolo di ieri con ulteriori problemi tecnico-giuridici di non facile soluzione e una scadenza imminente per gli ammortizzatori sociali. Se il tempo giocasse a sfavore occorrerebbe avere in tasca un piano B che rappresentasse una alternativa dignitosa. Tutto mentre quella vertenza rischia di incancrenirsi nuovamente – sottolinea – perché non riesce a traguardare orizzonti temporali maggiori. Quattro mesi di lavoro, ancora tutto da verificare, e nessuna ipotesi di una risposta strutturale che non faccia vivere 145 famiglie eternamente con il fiato sospeso” conclude la Fresi.

(leggi tutti gli articoli sul progetto Verde Amico https://www.corriereditaranto.it/?s=verde+amico&submit=Go)

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