Sava, partono le feste patronali del post lockdown

 

pubblicato il 24 Giugno 2020, 10:18
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Quella in onore del patrono San Giovanni Battista e della compatrona Madonna di Pasano, che si celebra a Sava oggi, mercoledì 24 giugno sarà in provincia la prima festa patronale del post-lockdown. Ci sono ovviamente delle riduzioni per le iniziative esterne, ma lo spirito delle nostre belle feste non resterà intaccato. Il tutto si limiterà a una sola giornata, quella appunto di stamane. Ma è già tanto rispetto ai timori che si nutrivano nelle scorse settimane, quando ormai si era rassegnati a veder saltare l’appuntamento più atteso dell’anno.

Anche se mancherà la processione, la festa avrà tutti i suoi ingredienti essenziali: le luminarie, la banda musicale, le bancarelle dei torronari e persino i fuochi artificiali, anche se il tutto in assoluta sobrietà, visti anche i tempi di crisi.

E questo costituirà un altro passo verso il ritorno alla normalità, anche se gli organizzatori invitano quanti scenderanno in strada a rispettare le distanze interpersonali e a munirsi di mascherine.

Il momento centrale dei festeggiamenti sarà costituito dalla santa messa solenne che il vescovo mons. Vincenzo Pisanello alle ore 19.30 celebrerà in piazza, dove sono state disposte circa trecento sedie, ben distanziate, secondo le normative. Dopo la santa messa, nella zona mercatali ci saranno fuochi pirotecnici, curati dalla ditta D’Oronzo di Guagnano.

Non mancheranno le luminarie, anche queste abbastanza ridotte e senza la cassarmonica, poste lungo il perimetro della piazza e sulla facciata della chiesa madre, installate da una rinomata ditta della regione, la “Nuova Elettro Luminarie Fabrizio” di Sandonaci (Brindisi). Inoltre sin dal mattino suonerà la banda musicale “Piantoni” di Conversano, in formazione ridotta ma sufficiente a eseguire le più note marce sinfoniche.

Per tutta la serata si potranno fare acquisti dalle bancarelle di frutta secca e dei torronari, ai lati della piazza. Infine, per la gioia dei più piccoli, non mancheranno le giostrine.

Il tutto, con la speranza per il 2021 di rivedere la festa patronale ai livelli abituali.

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