Porto, dopo il feeder partiranno i treni

 

Annuncio della società CMA CGM che aggiunge una nuova chiamata a Taranto sul servizio TURMED
pubblicato il 24 Giugno 2020, 21:36
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“La società CMA CGM aggiunge una nuova chiamata a Taranto (Italia) sul servizio TURMED a partire dal 10 luglio. La Turchia sarà collegata in soli tre giorni al porto di Taranto, dove i servizi ferroviari giornalieri collegano il centro e il nord Italia. Con questa chiamata aggiuntiva, il gruppo CMA CGM offre una nuova alternativa di trasporto intermodale, end-to-end e rispettosa dell’ambiente”. E’ quanto si legge in una nota odierna della compagnia di navigazione francese partner del gruppo di cui Robert Yildrim, proprietario della holding turca Yilport, detiene il 24% tramite la Yildirim Holding.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/05/30/riparte-il-terminal-container-del-porto-di-taranto2/)

Il gruppo CMA CGM, leader mondiale nelle spedizioni e nella logistica, ricorda che il servizio TURMED, collega Turchia e Tunisia tramite l’hub portuale del gruppo a Malta. “Con questa nuova chiamata, CMA CGM collegherà Italia e Turchia in soli tre giorni. Le partenze giornaliere dei treni nel porto di Taranto forniranno inoltre un collegamento intermodale rapido ed efficiente verso il centro e nord Italia, in particolare le città di Milano, Piacenza, Bologna, Jesi e Marcianise. Il servizio TURMED chiama anche la Tunisia e Malta, un hub marittimo del gruppo CMA CGM, fornendo accesso alla rete globale di servizi del gruppo, che raggiunge oltre 420 porti in cinque continenti. Cma Cgm schiererà navi da 1.100 teu“.

Una buona notizia che segue quella dello scorso 30 maggio, quando venne annunciato che il 9 luglio, a cinque anni dall’addio di Evergreen, torneranno a vedersi le navi al Molo Polisettoriale del porto di Taranto. Si tratta del servizio feeder che originariamente nei piani di Yilport sarebbe dovuto partire lo scorso aprile, ma la pandemia da Covid-19 rivoluzionò inevitabilmente i piani della società.

Il servizio feeder della Cma Cgm collegherà quattro paesi, Turchia, Italia, Malta e Tunisia e toccherà la banchina del San Cataldo container terminal due volte a settimana, conv iaggi di andata e ritorno: in Turchia farà scalo presso i centri di Ambarli, Izmit Gemlik e Aliaga, quindi tappa a Taranto, poi arriverà a Malta ed infine a Biserta e Sfax in Tunisia.

Le operazioni saranno svolte attraverso l’utilizzo di gru semoventi, visto che gli interventi di re-vamping in corso sulle gru portuali già istallate sul molo polisettoriale e le attività di manutenzione, così come le operazioni di valutazione degli interventi da effettuare sulle istallazioni, impianti e palazzine presenti nel compendio i cui interventi inizieranno a valle della ufficiale presa in carico delle aree, sono stati interrotti a causa della pandemia e ripresi lo scorso 4 maggio. Il primo blocco di gru dovrebbe essere pronto a settembre

Il tutto in attesa che i confronti in corso tra la San Cataldo Container Terminal S.p.A. e i sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti dopo aver raggiunto l’accordo una proposta di sintesi condivisa nella gestione dell’assetto tecnico operativo “strettamente legato alla fase di emergenza” per l’avvio delle operazioni del terminal, aprano il tavolo tecnico di confronto per la valutazione del piano industriale con riferimento all’atto di concessione che produca un documento programmatico triennale contenente il trend degli investimenti, dei traffici e dell’occupazione.

(leggi tutti gli articoli sul porto https://www.corriereditaranto.it/?s=porto&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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