Caos agli uffici anagrafe, lettera aperta di una cittadina

 

pubblicato il 24 Giugno 2020, 16:55
3 mins

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di una cittadina al sindaco di Taranto in merito a disservizi negli uffici anagrafe del Comune.

A seguito di una mia travagliata esperienza durata due giorni (22 e 23 u. s. ) per ottenere una autentica di firma, voglio sottoporre alla Sua attenzione le disfunzioni del settore anagrafico, forse ad Ella sconosciute nella oggettiva miriade di problemi da affrontare.

  • Innanzitutto il sito del Comune risulta molto scarno e di difficile consultazione poiché non sono indicati gli uffici competenti per le varie esigenze, con orari e numeri di telefono. I soli numeri indicati non rispondono MAI : ho fatto la registrazione di una telefonata che dopo un’ora di attesa mi ripeteva “gli operatori sono ancora occupati”….
    Non esiste la possibilità di individuare la circoscrizione di competenza in base al domicilio, pertanto si va per tentativi venendo sballottati da un ufficio all’altro nella speranza di individuare quello giusto! Né tantomeno esiste un percorso che aiuti a capire dove…come …quando poter fare un certo atto. Effettuando una ricerca su Google per comune Taranto…..mi sono imbattuta, invece, in una pagina (vedasi allegato) del comune di TARANO, sconosciuta località della prov. di Rieti: incredibile il dettaglio di informazioni fornite!  Sarebbe tanto difficile fare altrettanto a Taranto
  • Gli uffici di via Anfiteatro sono chiusi e non esiste un solo avviso di tale circostanza, né dove rivolgersi alternativamente. Del resto non esiste neanche un cartello che esplichi quali uffici siano ubicati nel complesso “ex Piazza Coperta” : bisogna informarsi attraverso il passaparola….!
  • Non si comprende perché ….dovendosi evitare assembramenti… si sia concentrata tutta l’utenza cittadina al solo ufficio di via Fiume: si ritrova perciò una marea di cittadini in snervante attesa, in inevitabile disordine visto che non si è pensato di installare almeno un semplice “eliminacode” (di cui si è dotata anche la salumeria o il panificio sotto casa) e nell’assenza totale di qualsiasi misura di precauzione anticovid (gel disinfettante , misurazione di temperatura) che ….se non sbaglio sono ancora in vigore….

Unico elemento di informazione/regolazione era un dipendente (aveva un cartellino di riconoscimento del Comune) che, in abbigliamento da spiaggia (bermuda e infradito) e infastidito per l’affluenza di utenti, inveiva contro chi accennasse qualche giustificatissima rimostranza. Alla fine abbiamo dovuto far intervenire Polizia Locale e Carabinieri !

Faccia le Sue verifiche e valutazioni presso l’assessore e il dirigente competenti: noi continuiamo a sperare che questa città si civilizzi, ma li inviti seriamente ad assolvere in pieno al loro compito di ORGANIZZARE IL SERVIZIO AL CITTADINO COME DOVUTO IN UNA CITTA’ CIVILE!

Caterina Margarita

PS –  Voglio precisare che alla fine l’impiegata cui sono riuscita ad arrivare è stata molto disponibile e gentile.

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