Riparte ‘Verde Amico’, Corbelli stanzia i fondi

 

Decreto con oltre 1 milione di euro che salverà 130 lavoratori per i prossimi mesi: ma la politica dovrà studiare soluzioni per il futuro
pubblicato il 23 Giugno 2020, 21:35
10 mins

Prosegue positivamente il percorso intrapreso lo scorso 7 maggio, per la ripartenza del progetto ‘Verde Amico‘, finalizzato all’attuazione di interventi e misure volte alla bonifica leggera, riqualificazione ed ambientalizzazione del Mar Piccolo, delle aree ad esso contermini, nonché dell’area dichiarata ad elevato rischio di crisi ambientale anche mediante la formazione e il reimpiego dei lavoratori provenienti dalla fallita società in house della Provincia di Taranto IsolaVerde.

Quest’oggi si è infatti svolto il tavolo istituzionale convocato dal prefetto di Taranto (atteso da tempo dai lavoratori che mobilitati dai Cobas erano scesi in presidio nei giorni scorsi all’esterno della Prefettura), a cui hanno preso parte in modalità call conference, il Commissario straordinario per le Bonifiche di Taranto, Vera Corbelli, il presidente della società partecipata del comune la Infrataras che riassumerà i lavoratori, il vice sindaco di Taranto, il sindaco di Statte, ii rappresentanti sindacali dei lavoratori Cgil, Cisl e Uil, i sindacati di categoria Filacms Cgil, Fisascati Cisl, Uiltucs e i Cobas.e il presidente della Task Force per l’occupazione, Leo Caroli, assistito dai suoi tecnici e per la Regione Puglia l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mino Borracino.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/05/07/riparte_verde-amico-grazie-alla-corbelli/)

Il decreto del commmissario: risorse per oltre 1 milione di euro

Il primo passaggio avvenuto durante la call conference, è stato l’annuncio da parte del commissario Corbelli di aver firmato, lo scorso 18 giugno, il decreto con cui ha impegnato somme pari a 1.134.001,51 euro a favore del Comune di Taranto: fondi resi disponibili sulle economie della fase 1 del progetto.

Ricordiamo ancora una volta che il progetto, studiato ed ideato dalla struttura commissariale, ha visto una dotazione finanziaria di oltre 4 milioni di euro.

Queste risorse serviranno infatti a riprendere le attività della Fase 2 del progetto, che però non sarà completata. Terminata la Fase 1, la fase 2 del (della durata di 9 mesi suddivisi in 3 trimestri), ha visto il completamento delle le attività della Fase 2.1: ovvero la realizzazione di attività di bonifica leggera con rimozione di rifiuti, nelle seguenti areesponde Mar Piccolo (area antistante Ponte Punta Penna e parco Cimmino); litorale zona Lama-San Vito; Parco Archeologico delle Mura Greche; area limitrofa plesso scolastico scuola “Gabelli”, area di ingresso al Quartiere “Paolo VI”. Restano quindi in essere le FASI 2.2 e 2.3.

E’ bene ricordare infatti che la ripresa delle attività si è resa possibile soltanto grazie al fatto che il Commissario straordinario Vera Corbelli ha deciso di assumersi la responsabilità di utilizzare le risorse precedentemente stanziate, nonostante il ministero dell’Ambiente lo scorso febbraio abbia intimato al Commissario di fermarsi in quanto, secondo l’intrepretazione ministeriale dell’accordo del luglio 2012 (“Protocollo d’intesa per interventi urgenti di bonifica ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto”), le risorse in dotazione alla struttura commissariale erano state destinate per operazioni di bonfiica di altra natura. Successivamente il ministero, pur confermando la sua posizione, ha di fatto lasciato “libera” la Corbelli di prendersi la responsabilità di utlizzare tali risorse per il progetto ‘Verde Amico‘.

Giovedì incontro tecnico su riassunzione lavoratori

Il secondo passaggio della call conference odierna, ha riguardato il discorso inerente la riassunzione dei lavoratori (resteranno esclusi 11 unità a cui bisognerà trovare ovviamente adeguata ricollocazione), che lo scorso marzo furono licenziati dalla società partecipata Infrataras (ai dipendenti furono liquidati anche i TFR anche se a maggio scorso le operazioni non erano ancora state ultimate per ritardi della partecipata) e che adesso dovrà riassumerli: le modalità saranno appunto discusse nel tavolo tecnico di giovedì (a cui parteciperanno la società e i tecnici della Task force regionale), ma è stato stabilito di non utilizzare un bando apposito (che potrebbe creare non pochi problemi sul percorso intrapreso, sorpattutto per i tempi molto lunghi che richiederebbe) mentre si studieranno le modalità con cui riassumere i lavoratori per via diretta.

A tal proposito, la prossima settimana si terrà un nuovo incontro in Prefettura, con la presenza anche della Provincia, per discutere del futuro dei lavoratori rimasti esclusi dal progetto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/06/15/verde-amico-protestano-i-lavoratori/)

Quale futuro per il progetto? Servono risposte dalla politica

Infine, il terzo passaggio a cui il tavolo istituzionale dovrà dare risposte soprattutto politiche, riguarda il futuro di questo progetto. Che poi è il vero punto di tutta la questione. E cioè che bisogna trovare il modo di far diventare questo progetto (che è diventato un modello ed un esempio che sarà replicato anche in Campania a Bagnoli) strutturale: perché è chiaro che non si potrà continuare con le sole risorse del Commissario all’infinito. Anzi, non si potrà già a partire dal prossimo anno.

Per questo la Corbelli ha esortato ancora una volta gli enti istituzionali a far sì che ciò sia realizzabile attraverso proposte e progetti concreti. Ma ad oggi dal Comune di Taranto, dalla Provincia  e dalla Regione Puglia tardano ad arrivare risposte e proposte concrete. Non un segnale confortante per il futuro.

Sul tavolo c’è ancora la possiblità di impiegare i lavoratori nel comune di Statte, che rientra nel SIN di Taranto a cui furono destinate le risorse per le bonifiche. Il problema da risolvere, come già riportammo in passato, è di tipo burocratico: la società in house Infratars, per statuto, può operare soltanto in territorio comunale. A dare una mano in questo caso potrebbe essere la task Force regionale, che si è già offerta di aiutare la società nel tentativo di modificare il suo statuto e provare a far sì che possa prendere piede la possibilità di lavorare anche su Statte. Verrà anche valutata la possibilità che il Comune di Statte entri come socio nella società in house in questione.

“Oggi si è tenuta la video conferenza per gli ex Taranto IsolaVerde. Come Cobas siamo soddisfatti dei risultati – ha commentato Salvatore Stasi che la scorsa settimana insieme ai lavoratori era in presidio all’esterno della Prefettura per chiedere la convocazione del tavolo odierno il prima possibile – che sono questi: la Corbelli ha fatto il decreto per le risorse; dopodomani c’è tavolo solo tecnico per la riassunzione dei lavoratori per la quale, cosa importantissima, è stato escluso il bando che comporta tempi lunghissimi: l’auspicio è che i lavoratori possano essere riassunti entro pochi giorni; fra una decina di giorni altro incontro prefettizio per i lavori su Statte e, con la presenza della Provincia, stabilizzare a carico della stessa gli undici lavoratori  rimasti fuori dal progetto Verde Amico”. 

Dalla Regione Puglia invece, l’assessore Borracino ha suggerito la possibilità “che quando partiranno i lavori da 193 milioni di euro per la realizzazione della Strada Regionale 8 Taranto-Avetrana, le aziende aggiudicatarie dell’appalto potranno attingere dalla platea dei lavoratori ex Isola Verde in modo da fornire una prospettiva occupazionale per tutti, anche grazie alla collaborazione della Provincia di Taranto”: ma non è chiaro al momento come ciò potrebbe avvenire. “Sono soddisfatto per il risultato raggiunto, nel corso della riunione di questa mattina, dal momento che la piena operatività del progetto Verde Amico sarà raggiunta a brevissimo, con l’impegno della Regione Puglia ad intervenire anche economicamente, ove fosse necessario, per supportare le attività” ha detto ancora Borracino: è e sarà necessario, oltre ad essere in realtà un impegno scritto nero su bianco che Regione e Comune presero già lo scorso dicembre, quando fu sottoscritto il nuovo accordo per il psoeguo del progetto. Staremo a vedere.

(leggi tutti gli articoli sul progetto Verde Amico https://www.corriereditaranto.it/?s=verde+amico&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Riparte ‘Verde Amico’, Corbelli stanzia i fondi

  1. Fra

    Giugno 24th, 2020

    Leggevamo che erano partiti i lavori della regionale 8 ,invece devono ancora iniziare . Comunque mai vista una città più incasinata di questa ,la sporcizia regna sovrana ,e inoltre arrivano ancora stoccaggi di spazzatura all’Ital cave di Statte senza che ci sia una giustificazione . Mi chiedo ma noi tarantini quanta aria inquinata possiamo respirare , possibile che questa città debba godere soltanto di inquinamento . Già i cittadini sporcaccioni si mettono di impegno ,il comune non riesce a contrastarli , già c’è la raffineria ,l’ilva e chi più ne ha più ne metta ,cosa possiamo fare ? Cosa è cambiato in sostanza in città ? I cantiere per il 5g e non per tutti ,ma lo scempio rimane sempre in bellavista . Inoltre chiamo il numero verde per i rifiuti Ingombranti e ci viene detto che il servizio non è disponibile dopo interminabili attese di risposte . State usando Taranto e il suo territorio per scopi poco proficui ,ma i consiglieri Cosa fanno dormono ? Mi chiedo quando apriamo gli occhi ,quando avremo un po’ di giustizia in questa città dannata ,altro che meravigliosa Taranto,ma andate a zappare che è meglio .!!!!

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