“Leonardo intervenga con piano solido rilancio delle Aerostrutture”

 

UILM Taranto e RSU UILM, congiuntamente al Consiglio direttivo territoriale di fabbrica, intende organizzare iniziativa pubblica con parlamentari ionici e Regione
pubblicato il 22 Giugno 2020, 18:09
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“I recenti accadimenti legati alla diffusione della pandemia globale e alle conseguenti ripercussioni generate dall’azzeramento del trasporto aereo e alla inevitabile crisi del mercato dell’aviazione civile, hanno aggravato la situazione già complicata del sito grottagliese della Leonardo. Prima dell’emergenza sanitaria, infatti, era stato annunciato dall’ unica committente Boeing un rallentamento del rate produttivo dalle precedenti 14 alle 10 serie/mese. L’effetto delle norme anti contagio sul traffico aereo e la riduzione della capacità globale delle compagnie aeree, hanno anticipato la suddetta riduzione generando ad oggi la pianificazione di un ulteriore decrescita produttiva che interesserà anche il 2021 e 2022, così come definito dall’azienda durante l’incontro sindacale del 09/06 scorso”. Così la Uilm Leonardo Grottaglie in una nota stampa.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/06/11/leonardo-grottaglie-nuvole-nere-allorizzonte/)

La Uilm ritiene mandatorio che “la Leonardo intervenga con un piano solido di rilancio delle Aerostrutture, nel quale la responsabilità della one company (visto la trasformazione del 2016 da Holding finanziaria ad unica società divisionalizzata) debba essere quella di mettere a fattor comune il business delle strutture lavorando in maniera interdivisionale, oppure generando un rafforzamento di alleanze con grandi player mondiali nel campo delle Aerostrutture, attraverso una Joint Venture che rafforzi finalmente il brand di mercato e garantisca le prospettive produttive solide mancanti ad oggi.

“I lavoratori di Grottaglie hanno reso possibile una ricostruzione dei processi produttivi generando un efficientamento dello stabilimento che sarebbe dovuto servire a portare nuovo lavoro svincolandoci dalla piaga della monocommittenza (attraverso il Global settlement siglato con il cliente nel 2017, del quale riguardo al nuovo lavoro non abbiamo visto assolutamente nulla). Inoltre, anche nel campo delle tecnologie e dell’innovazione (manifattura polimerica additiva, introduzione di nuovi materiali, riparazione strutturale di compositi, intelligenza artificiale,etc…) in collaborazione con i centri di ricerca pugliesi, l’Università del Salento e il Politecnico di Bari i lavoratori del sito hanno dimostrato di possedere una competenza che deve servire come motore di crescita per un’azienda leader nel settore dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza – prosegue la Uilm -. In questo settore è mancato un raccordo organizzativo e, probabilmente, il vero credo aziendale necessario a dirottare i necessari investimenti (a differenza di altri territori) utili a tramutare il lavoro svolto in opportune iniziative di diversificazione produttiva (passando dalla sperimentazione/prototipazione alla conseguente commercializzazione/produzione di nuove attività). Per di più non possiamo permettere che l’attuale situazione generi ricadute future negative sui lavoratori sociali, quelli di Fata e degli appalti“.

A tal proposito la segreteria UILM Taranto e RSU UILM, congiuntamente al Consiglio direttivo territoriale di fabbrica, intende organizzare prossimamente una iniziativa pubblica (nel rispetto delle normative sanitarie vigenti) sul futuro del sito chiedendo la partecipazione dei parlamentari ionici e della presidenza della Regione Puglia, a valle dell’incontro convocato dalla Regione con l’azienda per il 29.

“Ognuno deve fare la sua parte affinché l’attuale situazione, che seppur contingente è generata da un’assenza di attenzione e interesse della Leonardo a creare nuove e concrete iniziative di diversificazione sul sito, si trasformi in un’ennesima emergenza in un territorio martoriato da annose vertenze industriali – concludono dalla Uilm -. Dopo gli incontri di sito atti a dover trovare soluzioni utili a gestire lo scarico produttivo, convocheremo le assemblee dei lavoratori di Grottaglie non escludendo modalità di confronto alternative”.

(leggi tutti gli articoli sulla Leonardo Grottaglie https://www.corriereditaranto.it/?s=leonardo&submit=Go)

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