Giunta, gli auspici dei nuovi assessori

 

pubblicato il 21 Giugno 2020, 16:36
5 mins

Arrivano oggi, tramite i canali ufficiali di Palazzo di Città, le prime parole dei tre nuovi assessori scelti dal sindaco Melucci per la Giunta. Si tratta di Fabrizio Manzulli (Sviluppo Economico, Turismo e Marketing Territoriale), Annalisa Adamo (Ambiente, Legalità e Qualità della Vita) e Francesca Portacci (Pubblica Istruzione, Università e Transizione Giusta).

Manzulli: «Ridiamo fiducia alle imprese, al lavoro su turismo e commercio»

Fabrizio Manzulli

Marketing manager già in sintonia con l’amministrazione Melucci (così sottolinea la nota di Palazzo di Città), con un profilo assolutamente tecnico, oltre alla gestione complessiva dell’assessorato Fabrizio Manzulli avrà nell’immediato il compito di portare tempestivamente a termine i dossier relativi ai sostegni alle imprese previsti dalla delibera 108/2020. «La priorità, ora, è restituire loro fiducia – ha spiegato Manzulli -, fare in modo che gli effetti della pandemia siano tamponati dalle misure che il Comune ha già predisposto. Ne abbiamo due, il piano “WorkAttack” e gli incentivi (fondo perduto per il Covid-19 e bonus Startup) che operano su altrettante direttrici: favorire l’occupazione attirando imprese sul territorio comunale, grazie a sgravi sui tributi; fornire le risorse che il tessuto produttivo attende per ripartire, evitando gravi crisi di liquidità».

 

Adamo «Sull’ecosostenibilità non dobbiamo avere esitazioni»

Annalisa Adamo

L’avvocatessa tarantina, specializzata in management e governance della pubblica amministrazione, già vicepresidente della partecipata “Kyma Ambiente – Amiu”, Annalisa Adamo – si legge nella nota – entra nella giunta guidata dal sindaco Rinaldo Melucci con un bagaglio personale e professionale assolutamente coerente con le regole d’ingaggio ricevute. «Sul tema dell’ecosostenibilità ho compiuto uno specifico percorso di approfondimento – ha spiegato -, vivendo in una città che a quella prospettiva deve mirare senza ulteriori esitazioni. Il lavoro già svolto dall’amministrazione e da chi mi ha preceduto rappresenta un punto di partenza importante. Ringrazio Rinaldo Melucci, quindi, perché mi ha consentito di poter trasformare in atti amministrativi il rifiuto del cinismo rappresentato dal “tanto non si può cambiare”, che ho sempre praticato nella mia vita e nel mio lavoro».

“Green belt” e “Oasi Blu”, peraltro – rivendica il Comune – sono due progetti quasi complementari. La cintura verde con la quale il sindaco Melucci vuole abbracciare il tessuto urbano, infatti, si specchia idealmente nel mare che già circonda Taranto, in quella risorsa così importante e ancora tutta da valorizzare. «È una prospettiva esaltante – ha aggiunto Adamo -, che mi porrà in connessione diretta con gli altri miei colleghi assessori, confermando quell’idea di squadra che avevo già percepito dall’esterno.

“Oasi Blu” è la prospettiva di tutela e valorizzazione della risorsa mare che la città attende da anni: una cogestione virtuosa dei nostri mari che coinvolga amministrazione, Marina, mondo della ricerca, con al centro la cetofauna che ha reso Taranto famosa in tutto il mondo».

Rispetto a tutto ciò che riguarda il rapporto con la grande industria, comunque di competenza esclusiva del sindaco Melucci, Adamo ha precisato di sposare in pieno «la linea dura e coerente che il nostro primo cittadino ha tenuto fino a oggi».

Portacci: «Finalizzare il grande Piano Scuola dell’amministrazione Melucci»

Francesca Portacci

Laureata in Giurisprudenza, impegnata nella professione e membro di una storica famiglia tarantina di commercianti, si occuperà di Pubblica Istruzione, Università e Transizione Giusta, avendo come obiettivi irrinunciabili nell’immediato il completamento del Piano Scuola “@ula 3.0” varato con la delibera quadro 108/2020 e la definizione dell’accordo di programma per l’Università di Taranto. «Offrire maggiori opportunità di formazione ai nostri ragazzi è un obbligo per qualsiasi amministratore – ha spiegato -, ma anche un’occasione per l’intero tessuto sociale. Sono onorata di aver ricevuto dal sindaco questo incarico, perché una scuola in linea con l’evoluzione tecnologica, che ponga gli alunni in una condizione di parità con altre realtà locali, e un’università indipendente e connessa al territorio sono i presupposti di quel processo di transizione sul quale Rinaldo Melucci ha costruito le linee programmatiche di “Ecosistema Taranto”».

L’eredità che raccoglie Portacci è significativa, considerando che il consolidamento dell’università a Taranto è un processo già avviato e riscontrabile nell’istituzione del corso di Medicina.

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)