Amat” e MArTA: l’attesa ‘archeologica’

 

pubblicato il 18 Giugno 2020, 22:57
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A partire dalla settimana prossima, in corrispondenza delle nuove stazioni d’attesa di “Kyma Mobilità – Amat”, saranno installati i primi 30 pannelli con le immagini dei reperti custoditi all’interno del MArTA. A seguito di un accordo fra Comune di Taranto, “Kyma Mobilità – Amat” e MArTA, infatti, queste foto digitali saranno collocate con sostituzione semestrale e saranno corredate di didascalie che inviteranno a prendere visione diretta all’interno del museo del singolo reperto, del quale è indicata l’esatta collocazione (sala e vetrina).

«Il MArTA, dunque – le parole dell’assessore Augusto Ressa, che ha ideato e diretto il progetto –, fa visita all’intera città, creando un’esposizione virtuale diffusa in tutti i suoi quartieri. L’iniziativa si inserisce nel programma dell’amministrazione Melucci, teso all’accessibilità e alla conoscenza da parte di tutti i cittadini del patrimonio culturale di Taranto e del suo territorio, riaffermando con orgoglio il ruolo centrale della cultura e della storia nel processo di riconversione della città, verso il nuovo modello di sviluppo esplicitato in “Ecosistema Taranto”».

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