ArcelorMittal, sindacati chiedono sostegno al prefetto

 

Incontro con il dott. Martino dopo la video conferenza di ieri con Emiliano. Sua eccellenza invierà un documento ai ministeri competenti
pubblicato il 16 Giugno 2020, 21:51
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Dopo quello di ieri in video conferenza con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, i sindacati metalmeccanici di Taranto Fim, Fiom e Uilm quest’oggi sono state ricevute dal prefetto Demetrio Martino, dopo la richiesta d’incontro avanzato dalle sigle sindacali sulla vertenza ArcelorMittal e dell’appalto dell’ex Ilva.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/06/15/ex-ilva-lungo-confronto-tra-regione-e-sindacati/)

I sindacati hanno fatto presente al prefetto la situazione della fabbrica dal loro punto di vista: dalle non più rinviabili manutenzioni agli impianti ai cantieri dei lavori AIA fermi, passando dalla ripartenza degli impianti prima annunciata dall’azienda e poi ritirata, sino alle migliaia di lavoratori attualmente in cassa integrazione con uno stipendio che oscilla tra i 700 e i 900 euro e che ha messo molti di loro in grandi difficoltà economiche.

Ad allarmare ulterioremente i sindacati, la proposta di nuovo piano industriale 2020-2025 che l’azienda ha presentato al governo, che prevede 3.150 esuberi transitori in tutto il gruppo almeno sino al 2025: soltanto qualora la situazione del mercato dovesse tornare ai livelli pre crisi 2019 e pre pandemia da Covid-19, ci sarebbe il riassorbimento di quest’ultimi. Per non parlare dei 1.800 lavoratori in cig confinati in Ilva in Amministrazione Straordinaria (di cui oltre il 90% a Taranto), per cui già con l’Accordo di Modifica dello scorso 4 marzo è venuta meno la possibilità di ricevere una proposta di lavoro da parte di ArcelorMittal come invece era stato previsto con l’accordo sindacale del settembre 2018.

Situazione ancora peggiore, hanno evidenziato i sindacati, per quanto attiene invece l’indotto e l’appalto. Motivo per il quale è stato fatto presente al prefetto che la situazione sociale potrebbe esplodere da un momento all’altro, con le prima avvisaglie che si sono avute la scorsa settimana durante lo sciopero.

Pertanto il prefetto si è impegnato a redigere un documento che invierà ai ministeri competenti evidenziando anche il grande disagio sociale che questa situazione di ArcelorMittal sta determinando ai lavoratori e al territorio.

(leggi tutti gli articoli sull’Ilva https://www.corriereditaranto.it/2020/06/15/ex-ilva-conte-piano-arcelormittal-inaccettabile/)

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