Vito Fasano: il ricordo del giornalista sportivo Gianni Fabrizio

 

"Uomo pragmatico, abituato a dire sempre quello che pensava, non disdegnava di essere sarcastico utilizzando delle metafore legate al mondo dello sport e della vita civile".
pubblicato il 15 Giugno 2020, 19:26
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A ricordare l’ingegner Vito Fasano, presidente del Taranto FC  dal 1985 al 1989, scomparso nelle scorse ore ci pensa Gianni Fabrizio, giornalista che a lungo ha seguito le sorti della squadra rossoblù con le sue seguitissime telecronache e trasmissioni sportive in onda sulla storica emittente privata Video Levante, il cui proprietario era Donato Carelli, che fu proprio il successore alla guida del Taranto del compianto Fasano.

“I suoi quattro anni alla guida del Taranto Calcio sono stati ricchi di emozioni. L’ingegner Fasano rientrò a Taranto dalla Libia, poichè cacciato dall’avvento del dittatore Gheddafi. Aveva avuto un ruolo importante tra le aziende di costruzioni nel paese africano e fu protagonista dell’imprenditoria locale”  racconta – il collega Fabrizio – “Al suo primo anno nella stagione 1985/86 conquistò la promozione con l’allenatore leccese Mimmo Renna e giocatori del calibro di Goletti, Biondo, Lopez , Maiellaro, Paolucci, D’Ottavio. Fornì un notevole contributo con la sua azienda a rinnovare lo stadio Iacovone, assieme ad altre società del territorio e sotto la direzione dell’ingegner Giuseppe Vecchi. Uomo pragmatico, abituato a dire sempre quello che pensava, non disdegnava di essere sarcastico utilizzando delle metafore (ricordava un’altro ingegnere, quello della Roma, Dino Viola, ndc) legate al mondo dello sport e della vita civile. Una di queste la disse, in perfetto vernacolo tarantino, durante la trasmissione settimanale Fuorigioco: mi disse in perfetto vernacolo tarantino ” a ccome a cucuzza cante, pasqua no è pe mo” che tradotto in italiano è più o meno così: a secondo del suono di come si sente il suono di una zucca, toccandola, si capisce se un avvenimento andrà a buon fine.

Lo ricordo, in quello che era considerato il suo regno, il Mon Reve, dove presentai la serata dei festeggiamenti per la promozione in serie B per l’emittente Video Levante. Come non rammentare, poi, la storica salvezza nella serie cadetta raggiunta agli spareggi di Napoli. Grazie a Vito Fasano per quello che ci hai lasciato”.

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