Tempa Rossa, estrazione greggio partirà a fine anno?

 

A cuasa della pandemia da Covid-19, la società ha chiesto una proroga per le prove di esercizio dell'impianto
pubblicato il 15 Giugno 2020, 19:05
2 mins

La compagnia TOTAL E&P Italia S.p.A., a causa dell’emergenza causata dalla pandemia da Covid-19, ha limitato la produzione a circa 25 mila barili/giorno, ed ha chiesto all’Umnig (Ufficio nazionale minerario controllato dal ministero dello Sviluppo Economico) una proroga per le prove di esercizio dell’impianto e conta di implementare la produzione entro l’anno, aumentando progressivamente anche le attività e conseguentemente il numero degli occupati. 

E’ quanto emerso nella riunione del “Tavolo della trasparenza” previsto dall’accordo fra Regione Basilicata e Total, che si è svolta a Potenza. I responsabili della compagnia petrolifera hanno inoltre annunciato che nei prossimi mesi prevedono di impegnare complessivamente nello sviluppo delle attività del Centro Olio 1.149 lavoratori.

Attualmente sono 151 le persone direttamente occupate dalla Total ad oggi nel Centro Olio di Tempa Rossa, a cui si aggiungono i 332 lavoratori impegnati nelle imprese che hanno contratti di servizio con la compagnia petrolifera.

Alla riunione, coordinata dall’assessore alle Attività produttive della Regione Francesco Cupparo e dalla dirigente generale del Dipartimento Marica Panetta, hanno partecipato i rappresentanti della Total (Roberto Pasolini, Brigida Chang e Ambrogio Laginestra) dei sindacati (Angelo Summa ed Emanuele De Nicola della Cgil, Enrico Gambardella della Cisl, Vincenzo Tortorelli della Uil, Giuseppe Tancredi e Giuseppe Paternò dell’Ugl), delle organizzazioni datoriali (Vito Arcasensa e Marcello Faggella di Confindustria, Vito Gaudiano di Confapi Matera). Presenti inoltre alcuni sindaci dei Comuni della concessione (Carmine Nigro di Gorgoglione, Pasquale Montano di Guardia Perticara, Antonio Massari di Corleto Perticara e Francesco Micucci di Stigliano). 

Intanto proseguono anche a Taranto i lavori previsti dal progetto. Sui quali a breve daremo un nuovo aggiornamento.

(leggi tutti gli articoli sul progetto Tempa Rossa https://www.corriereditaranto.it/?s=tempa+rossa&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Tempa Rossa, estrazione greggio partirà a fine anno?

  1. Fra

    Giugno 15th, 2020

    Cosa ce ne guadagnamo noi di Taranto? In Basilicata hanno un buono annuo ,a noi solo altra aria sporca da respirare ,per non parlare del prezzo del petrolio ancora troppo alto ,con quelle stramaledette accise . Non va bene arrivati in prossimità della stazione si viene colpiti da quell’acre odore di idrocarburi che ci contraddistingue, inoltre i soldi che avevano promesso per lo svolgimento del progetto come sono stati spesi . Casa Paisiello è ancora in cantiere in corso ,la città ha bisogno di tutto e ancora non si muove una foglia , quei soldi dovevano servire a rivalutare l’area di Lido azzurro e di porta Napoli ,invece di ripristinare palazzi che alle 20:30 chiudono dopo i puffi. Insomma il bene che può giovare la società è troppo misero nei vostri progetti ,ancora il buio che ci circonda la sera è arduo e tenebroso . La zona di Buffoluto ,dei cantieri Tosi e la zona dopo il benzinaio superato il ponte Pizzone rimane una selva oscura che la diritta via era smarrita ,e i pali ormai accatastati stile Mikado chissà quando verranno riaccesi ,e per non parlare di tute le uscite per Grottaglie verso la Ss7 e verso Bari ss100 sono spente con le quattro frecce ormai da vari decenni . Che ricordi ho di quelle zone tutte illuminate a nozze era un orgoglio e una soddisfazione ,ci facevano sentire più sicuri si evitava di andare a sbattere e se capitava qualche incidente si riusciva a intervenire senza ricorrere ai fari d’emergenza della stradale . Ci sono tante piante e tanta spazzatura ,mi chiedo ancora perché debba pagare il bollo alla regione Puglia visto che qui siamo a Taranto e di Puglia rimane pochissimo , forse è il caso di evadere i pagamenti e chiedere un ricorso per cause plausibili e giustificatissime .

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