Ex Ilva, lungo confronto tra Regione e sindacati

 

Incontro interlocutorio tra il governatore Emiliano, la task force regionale per l'occupazione e i sindacati generali e di categoria impegnte nella vertenza
pubblicato il 15 Giugno 2020, 20:59
5 mins

E’ durata oltre tre ore la video conferenza di questo pomeriggio sulla vertenza ArcelorMittal e problematiche dell’appalto, a cui hanno preso parte il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. il presidente del Comitato Monitoraggio Sistema Economico Produttivo ed Aree di Crisi Leo Caroli, gli assessori allo Sviluppo economico Cosimo Borraccino e alla Formazione e Lavoro Sebastiano Leo, i rappresentanti regionali di Cgil, Cisl, UIL, Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e Ugl Taranto, Usb Taranto, oltre alle segreterie Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, in merito alla drammatica situazione dei lavoratoridell’indotto. Presenti anche le segreterie di Filctem Cgil, Cisl Reti, Uiltec e Ugl, in merito alla situaizone dei lavoratori della società ArcelorMittal Italy Energy (ex Taranto Energia) e Filcams Cgil, Uiltrasporti e Uiltucs per gli addetti al servizio di pulizia industriale e civile dei lavoratori addetti al servizio di ristorazione.

“Ho incontrato i sindacati sulla vertenza ex Ilva-Arcelor mittal riscontrando la loro richiesta di ascolto – dichiara Emiliano -. È stato molto utile accertare la condivisione delle questioni di fondo. La prima è la salvaguardia dei livelli occupazionali, nel rispetto degli impegni già presi dall’azienda; la seconda, è quella del piano di ricondizionamento tecnologico senza il quale non c’è salvaguardia della salute né prospettiva economica che tengano. Si tratta di temi che hanno caratterizzato da sempre la posizione della Regione Puglia, per questo ho chiesto ai sindacati se l’annunciato piano di ArcelorMittal rispondesse a queste esigenze, se lo ritengano attendibile. Mi è stato spiegato che è inaccettabile, insostenibile perché non attua gli impegni del 6 settembre 2018 ed anzi ipotizza 3.300 esuberi e perché l’azienda non ha tenuto nessun confronto col sindacato né ricerca le relazioni industriali. In questo quadro, è emersa una ulteriore condivisione: se ArcelorMittal vuole lasciare la partita, è evidente che non potrà farlo impunemente nei confronti del Governo Italiano e per il rispetto che è dovuto a Taranto ed alla Puglia. Ma la Regione Puglia vuole essere anche al fianco dei lavoratori che soffrono per i salari abbattuti dalla Cigs. Abbiamo confermato che, a breve, sarà esigibile la nuova misura di politica attiva, di riqualificazione professionale e di sostegno al reddito a favore dei lavoratori sospesi dal lavoro, percettori di ammortizzatore sociale. Né potrà cessare l’impegno per ulteriori misure di sostegno che accompagnino e proteggano i dipendenti nelle more del piano richiesto di salvaguardia occupazionale, della tutela della salute e di prospettiva per l’acciaieria verde, come, senza se e senza ma, anche il sindacato ha oggi richiesto. L’incontro è stato aggiornato a mercoledì prossimo. È un segnale importante, quello di una Puglia che si attrezza per un confronto congiunto al tavolo governativo di crisi”.

Sulla video conferenza è arrivata anche la nota congiunta Fim, Fiom e Uilm e altre categorie, che hanno ribadito “la necessità che le istituzioni a tutti i livelli, compreso la Regione Puglia, intervengano sulla vertenza ex Ilva. La stessa oramai necessità di risposte concrete ed immediate, attraverso l’intervento soprattutto del Governo, che una volta per tutte deve uscire allo scoperto per il bene dei lavoratori e di una  città martoriata, sia in termini ambientali, occupazionali ed economici, superando la stagione degli annunci”. 

Inoltre “abbiamo rimarcato la necessità di interventi esigibili di sostegno al reddito, e per questa  condizione chiediamo che la Regione Puglia metta a disposizione strumenti per i lavoratori sia in Amministrazione straordinaria che in ArcelorMittal investiti dalla Cassa Integrazione. Alla stessa Regione abbiamo ribadito con fermezza, che il piano industriale trapelato da alcuni stralci divulgati a mezzo stampa, presentato da ArcelorMittal è irricevibile, improponibile e vergognoso. Così come l’accordo del 04/03/2020 realizzato tra la stessa azienda, Governo e Commissari Straordinari di Ilva in AS, e per cui il sindacato non è stato mai consultato e tantomeno ne conosce i contenuti”. 

Per Fim, Fiom e Uilm infine “bisogna ripartire dall’accordo del 06/09/2018, che tiene insieme la  questione sanitaria, ambientale ed occupazionale. Il tempo è una variabile non trascurabile, e alle tante domande esigiamo delle risposte giuste ed adeguate. Non da meno la situazione evidenziata in cui riversa l’appalto, che già da tempo vive una situazione del tutto difficile e complessa”. 

Intanto domani alle 12 i sindacati sono stati convocati dal prefetto, per un incontro sulla vertenza ArcelorMittal.

(leggi tutti gli articoli sull’Ilva https://www.corriereditaranto.it/2020/06/15/ex-ilva-conte-piano-arcelormittal-inaccettabile/

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