Quei comunicati delle ore ventitrè: io non ci sto……..

 

Evento più unico che raro, nella tarda serata di giovedì, i club di calcio e volley di Taranto inviano un comunicato stampa. Notizie eclatanti? No ...è il modo moderno di intendere il mondo della comunicazione.
pubblicato il 12 Giugno 2020, 11:07
5 mins

Tarda serata di giovedì. Sono da poco passate le 23. Sento due suoni ravvicinati del mio cellulare sotto carica. E’ il suono caratteristico delle mail in arrivo. Mi alzo dal divano -ove ero spaparanzato in piena visione di un bel film in modalità relax, moglie e figlie sono a nanna – e apro la tendina di gmail sul display del telefono.

Leggo, comunicato stampa Taranto FC 1927 e a seguire comunicato stampa Prisma Taranto Volley. Mi domando cosa sarà successo di così eclatante da “costringere” i due addetti stampa dei club a scrivere ai colleghi giornalisti addirittura ad un’ora dalla mezzanotte. Qualcosa che non mi è mai successo nella più che ventennale esperienza nel mondo del giornalismo.

Ho 47 anni e sto cercando da qualche tempo di farmi piacere l’era del giornalismo digitale, quella del flusso delle notizie in qualsiasi momento del giorno e della notte, quello dell’aggiornamento continuo, quello della notizia- cronometro alla mano- che l’abbiamo pubblicata noi per primi, quello delle condivisioni e dei like indotti sui social, quello de “l’ho letto nel titolo” (ma non nel pezzo…lungi dal perdere qualche minuto). Insomma questa sorta di take away h 24 che è diventano il giornalismo oggi, o se volete anche giornalismo usa e getta (titolo accattivante, diciamo acchiappa like, notizia di poche righe perchè poi devo poter leggere tutte le altre che circolano in rete; una sorta di guarda e passa altrove).

Comunque mi precipito ad aprire la prima mail:comunicato stampa Taranto FC1927 e dopo averla letta, sbuffo. Posso mettere on line un comunicato di risposta ad una notizia pubblicata da altro organo di informazione, tra l’altro giunto alle 23? No! Perchè è una questione tra la società e l’organo di stampa in questione. Fortunatamente, i giornalisti hanno ancora la facoltà di scegliere cosa pubblicare e cosa no..

Così come il corriereditaranto.it ha deciso di non pubblicare nulla riguardo la diatriba tra ex Fondazione Taras e Taranto FC1 927. Risolvessero tra loro, non possono utilizzarci da valvole di sfogo o da automi per la serie: “io ti invio un impulso e tu pubblichi on line”.

Passiamo al comunicato stampa della Prisma Taranto Volley. Il contenuto è un po’ più accattivante…Si annuncia ufficialmente l’acquisto di due pallavolisti, i cui nomi, di livello, erano stati già spoilerati nel primo pomeriggio da alcuni siti di informazione nazionale e rilanciati poi sui social. Già i social! Sembra che ormai l’informazione, quella dei grandi numeri, si faccia proprio sui social. Dunque la mia domanda, ingenua, sorge spontanea: non si poteva comunicare anziché alle 23 della sera, al mattino seguente alle ore 8?”. La sensazione è che anche gli uffici stampa della società sportive facciano la corsa a dare per primi la notizia mettendosi in concorrenza con gli organi di informazione.

A questo punto data la tendenza recente di molti club di uniformare l’informazione, veicolandone la pubblicazione, non ha più senso avvalersi dei giornalisti di riferimento nelle redazioni. Lancio una provocazione: vi diamo le credenziali d’accesso del nostro sistema così ce lo pubblicate voi il pezzo; così come fate ora: già bello e fatto, ben confezionato, con quello che voi volete che si sappia e lo potete pubblicare all’orario più gradito. Noi, almeno quelli della mia generazione, torniamo a dormire, magari sognando un giornalismo che recuperi una propria identità e che non debba sentirsi costretto ad essere sempre connesso, solo per non perdere la possibilità di poter pubblicare una notizia – o meglio una velina passata dagli uffici stampa – un minuto prima dei propri concorrenti pensando che chissà quanti like e condivisioni si possano avere nei pressi della mezzanotte.

Qualcuno mi ha detto: “Non sei moderno, la sera tardi c’è un sacco di gente che cazzeggia sui social e quello è l’orario giusto per far circolare le notizie….”.

Bene, io sono antico, il cappello sulle ventitrè (cit. programma notturno Rai due andato in onda dal 1983 al 1986) non ce lo metto……

p.s. : stima immutata nei confronti dei traghettatori di notizie ossia gli addetti stampa.

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