La devozione a Sant’Antonio con la benedizione del pane

 

Quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria non ci saranno i festeggiamenti esterni
pubblicato il 12 Giugno 2020, 08:21
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Si rinnova sabato 13 l’omaggio dei tarantini a Sant’Antonio da Padova, il santo più venerato nel mondo e la cui intercessione è richiesta per i casi disperati. È ritenuto il santo degli umili e proprio da questa caratteristica si fonda l’usanza della benedizione del pane, l’alimento dei poveri.

Vista l’emergenza sanitaria, quest’anno non saranno possibili festeggiamenti esterni con le grandi processioni al Borgo e ai Tamburi.

La novità di quest’anno riguarda il santuario del Santissimo Crocifisso dove per la prima volta è stata solenne esposta, su un artistico tosello, la statua del Santo, risalente attorno ai primi del 1500, proveniente dall’ex convento in via Viola, che oggi ospita uffici della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Sante messe in onore di Sant’Antonio si terranno alle ore 9 e alle 11, con successiva benedizione del pane.

Al Borgo

Le celebrazioni al Borgo sono organizzate dalla parrocchia intitolata al santo padovano, in via Duca degli Abruzzi, che insiste su un territorio segnato dall’abbandono e dalla povertà. Tanti edifici, un tempo pulsanti di vita, sono nella fatiscenza, abitati frequentemente da anziani, che sempre meno frequentemente scendono in strada, penalizzati dalla mancanza di ascensori e dalla presenza di ripide scalinate. Non poche sono anche le saracinesche abbassate di locali dove insistevano attività artigianali o piccoli esercizi commerciali. Resta l’instancabile impegno in favore della popolazione del quartiere dei parroci succedutisi, fino all’attuale don Carmine Agresta, che non hanno mai lesinato sforzi per il bene della comunità.

Purtroppo sempre a causa delle disposizioni anti-coronavirus l’ingresso in chiesa sarà contingentato, nonostante si preveda il consueto massiccio afflusso di devoti da tutta la città. Proprio per questo motivo il parroco aveva chiesto al Comune di poter effettuare le celebrazioni all’aperto nell’attigua via Criscuolo, ma questo non è avvenuto.

Quegli gli orari delle sante: 7.30 – 9 – 10 – 11 – 12 – 18 (con la benedizione dei bambini); infine alle ore 19.30 la solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Filippo Santoro. La benedizione del pane avverrà invece nella cripta di Santa Rita.

Ai Tamburi

Ai festeggiamenti provvede la parrocchia di San Francesco De Geronimo con la confraternita di Sant’Antonio, sorta nel 1860. Ai Tamburi la devozione al santo risale ai primi del Novecento, quando famiglie di lavoratori portuali, con l’aiuto dei cantieri navali Tosi, donarono all’allora chiesetta di campagna una statua del santo, organizzando, ogni anno, una festa popolare con processione, banda e fiera. Nel dopoguerra l’allora parroco mons. Cosimo Russo ordinò a Ortisei una nuova immagine in legno del santo. Il fittizio benessere derivato da una scellerata crescita urbanistica e industriale provocò disattenzione verso la festa, che fu saltuaria e poi non ebbe più luogo. A fine anni settanta il parroco don Nino Borsci e un gruppo di parrocchiani decisero di riprendere i festeggiamenti. Nel 2008, infine, dalla rettoria di Sant’Agostino fu fatta trasferire in parrocchia la confraternita di Sant’Antonio, che (con il priore Gianni Celestiano) oggi registra l’adesione di molti giovani.

Nella giornata di sabato 13 le sante messe saranno alle ore 7.30-8.30-9.30-10.30 e 19, al termine delle qualii sarà la benedizione del pane.

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