Fase 3, le indicazioni del Governo nel nuovo DPCM

 

Riaprono cinema e teatri, restano chiuse discoteche e sale da ballo. Ribadito l’obbligo di mascherina e distanziamento sociale.
pubblicato il 12 Giugno 2020, 08:30
4 mins

Arriva un nuovo Decreto del Consiglio dei Ministri (DPCM) a regolamentare quella che ormai possiamo definire come fase 3 dell’emergenza epidemiologica. Con il nuovo Decreto, il Presidente Conte riconferma tutte le misure precedentemente messe in atto e detta i tempi per ulteriori riaperture e non solo.

Ripartono i cinema e i teatri. Attendono le discoteche

Fra le misure più attese, la riapertura di cinema, teatri e sale da concerto. Condizione per la ripartenza, oltre al rispetto meticoloso di tutti i protocolli di sicurezza già esistenti, il rispetto di un tetto massimo di 200 spettatori per gli spettacoli al chiuso e di 1000 per quelli all’aperto. In ogni caso, va sempre garantita la distanza interpersonale di almeno un metro.

Dovranno attendere ancora, invece, discoteche, sale da ballo e simili, la cui riapertura è stata giudicata non ancora sicura.

Via libera agli sport di contatto

A partire da oggi possono ripartire, a porte chiuse, «gli eventi e le competizioni sportive – riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali».

Dal 25 giugno, invece, via libera generalizzato agli sport di contatto, previo consenso da parte delle Regioni, che dovranno valutare di concerto con il Ministero della Salute la compatibilità con le specifiche condizioni epidemiologiche.

Riaprono anche le aree giochi per bambini e i centri estivi.

Contatti con l’estero, cambia la quarantena obbligatoria

Importanti cambiamenti anche in materia di viaggi da e per l’estero. Resta ancora obbligatoria la quarantena di quattordici giorni per chi proviene dall’estero, ma con importanti eccezioni:

  • cittadini e residenti nell’Unione Europea, negli Stati parte dell’accordo di Schengen, in Andorra, Principato di Monaco, San Marino, Città del Vaticano e Regno Unito che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro;
  • personale sanitario in ingresso in Italia per l’esercizio di qualifiche professionali sanitarie;
  • lavoratori transfrontalieri;
  • studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

Ma soprattutto, non vi è obbligo di quarantena per chi si trattiene sul territorio nazionale per meno di 120 ore (5 giorni).

Restano ancora vietati fino al 30 giugno gli spostamenti da e per l’estero (ad eccezione di Stati UE, area Schengen, Regno Unito, Andorra, Monaco, Vaticano e San Marino) salvo che per comprovate esigenze lavorative, per motivi di salute, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Mascherine e distanziamento, l’obbligo resta

Sebbene qualcuno sembri essersene dimenticato già da qualche giorno, resta obbligatorio l’uso delle mascherine nei luoghi chiusi aperti al pubblico e in tutte le situazioni (all’aperto o al chiuso) in cui non sia possibile rispettare il distanziamento sociale.

 

Di seguito il video della conferenza stampa in cui vengono illustrati i contenuti del DPCM, oltre al nuovo pacchetto di misure per la famiglia. In fondo all’articolo il testo completo del DPCM.

DPCM_20200611
Condividi:
Share

Un Commento a: Fase 3, le indicazioni del Governo nel nuovo DPCM

  1. Fra

    Giugno 13th, 2020

    Perché non spodestare un uomo che di democrazia non ha più nulla , uno che si è spacciato per l’avvocato del popolo e invece sembra l’azzeccacarbugli , quando lo sfiduciate e andiamo al voto , quando torniamo ad essere una repubblica fondata sul lavoro …. seeee buonanotte …

    Rispondi

Commenta

  • (non verrà pubblicata)