Giugno=Medimex, che nostalgia!

 

L'emergenza ha bloccato ogni manifestazione musicale all'aperto superiore ai mille spettatori, privandoci della possibilità di vivere l'emozione di ascoltare i big della musica internazionale.
pubblicato il 08 Giugno 2020, 16:01
2 mins

Giugno per due anni consecutivi ha significato, per Taranto, ospitare il Medimex, il festival di musica internazionale che ha visto di scena artisti del calibro di Patty Smith (9 giugno 2019), Liam Gallagher (8 giugno 2019), Editors (7 giugno 2019), Kraftwerk (7 giugno 2018) e Placebo (8 giugno 2018).

Giugno, con l’azzurro del suo cielo terso che, all’imbrunire, diventa di un blu così affascinante da avvolgere i pensieri, ha fatto da sfondo a quel palco montato su uno degli scenari più belli della nostra città, la Rotonda del Lungomare.

Diciamoci la verità, abbiamo nostalgia di quel fermento che questo festival ha regalato alla nostra città, con le sue decine di iniziative collaterali al main event. Abbiamo vissuto per due anni consecutivi la nostra Taranto con spirito differente, compiaciuti di un’organizzazione quasi perfetta, di un borgo quasi totalmente pedonale, di locali affollati da gente proveniente da altre città e da altre regioni.

Il Covid ci ha negato la possibilità di rivivere queste emozioni per quest’anno; ci ha negato di la possibilità di gustare quella cerimonia messianica che per molti rappresenta un concerto dal vivo con tutti i suoi rituali: arrivare due ore prima, gustarsi il gruppo di spalla, bere una birra davanti ai tanti colori del tramonto tarantino, percepire il climax che sale sempre più in quei minuti che separano il pubblico dal vedere apparire sul palco i musicisti, l’adrenalina per l’attacco della prima canzone, i boato della gente alle hit più conosciute e qui viene subito in mente “Wonderwall” degli Oasis, interpretata da Liam Gallagher.

Medimex, organizzato da Puglia Sounds, quest’anno sta proponendo una edizione digitale alternativa: https://www.medimex.it/digital/ con tanti contenuti musicali.

La musica dal vivo è, però, quella che genera emozioni. Alcune persone sperimentano addirittura una reazione fisica che si manifesta con un nodo alla gola, con dei brividi o la più classica pelle d’oca. Privarci di queste emozioni quest’anno è stato davvero un peccato. Ci rifaremo il prossimo anno? Speriamo, speriamo in una edizione del Medimex, che sarebbe la decima, in versione deluxe. Intanto ricordiamo con qualche foto il meglio dell’ottava e della nona edizione.

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