Volley: Coscione sarà l’alzatore della Prisma Taranto

 

Con oltre 500 partite di serie A alle spalle il giocatore piemontese approderà a Taranto alla corte di coach Di Pinto. Nella stagione 2008/2009 giocò a Martina Franca.
pubblicato il 05 Giugno 2020, 08:37
4 mins

Sarà il quarantenne piemontese (nativo di Cuneo) Manuel Coscione il regista (nella pallavolo palleggiatore) della Prisma Volley Taranto. Per lui si tratta di un ritorno dalle nostre parti avendo già militato nella stagione 2008/2009 nella Prisma Volley, all’epoca di stanza a Martina Franca.

Per Coscione la serie A/2 è una novità scoperta solo la scorsa stagione a Calci (provincia di Massa) visto che in precedenza aveva disputato per 18 campionati di A/1 vestendo le maglie di Cuneo, Montichiari, Padova, Roma, Forlì, Vibo Valentia, Verona e Piacenza ed avendo come compagni di squadra fuoriclasse assoluti come il brasiliano Giba, il cubano Marshall, il serbo Milinkovic e gli azzurri Papi e Zlatanov.

Un alzatore esperto con oltre 500 partite di serie A, alle spalle, vincitore di due coppe cev e due coppe italia in carriera, al quale coach Vincenzo Di Pinto, che lo ha già avuto a Vibo Valentia nella stagione 2010/2011, affiderà le chiavi della squadra.

Ho parlato a lungo con Di Pinto e mi ha convinto a prendere in considerazione la piazza di Taranto anche se sinceramente volevo rimanere vicino casa per non allontanarmi dalla famiglia” – racconta al telefono da Ravenna – il “Coscio”, come lo chiamano i compagni di squadra – “Di Pinto è un gran motivatore ed ha un bel progetto in testa. Ci siamo cercati più volte in questi anni ma l’opportunità di tornare a lavorare assieme non si è concretizzata”.

Che ricordi hai dell’esperienza fatta a Martina Franca con la Prisma nella stagione 2008/2009?

Positivi. Io e la mia famiglia ci siamo trovati bene in Puglia, tant’è che ci siamo ritornati più volte in vacanza. Dal punto di vista del risultato sportivo su quella squadra c’erano tante aspettative ma è stata una stagione particolare contraddistinta dagli infortuni di alcuni giocatori fondamentali e un paio di cambi di allenatore. Alla fine però ci siamo tolti qualche soddisfazione e salvati con alcune giornate di anticipo. Il pubblico lo ricordo molto caloroso.

Che tipo di serie A/2 troveremo la prossima stagione? Tra l’altro tu sei un quasi novizio visto che dopo diciotto stagioni di A/1 solo lo scorso anno ti sei cimentato con questo campionato.

E’ un campionato competitivo. Ci sono tanti giocatori interessanti che  prima non conoscevo. Magari l’appeal mediatico non sarà quello della Superlega, magari non sempre trovi i palazzetti pieni, ma sicuramente ci sarà da lottare su ogni campo. Speriamo solo di tornare a vedere la gente sugli spalti perchè giocare senza pubblico non è per niente bello.

Dove si trovano gli stimoli per giocare sino a quaranta anni?

Dalla passione per questo sport, dal fatto di sentirsi bene fisicamente e dalle motivazioni che riescono a darti le persone con le quali ti rapporti. Da questo punto di vista con coach Di Pinto, di motivazioni ce ne saranno tante. Taranto è una piazza che mi affascina.

Hai giocato con tanti super campioni in carriera. Qual’è il primo fuoriclasse che ti viene in mente?

Ho avuto la fortuna di giocare con talmente tanti grandi giocatori che fare un solo nome è veramente difficile. Posso nominarti Giani e Papi con i quali ho avuto il piacere di giocare in nazionale o anche il belga Wijsmans o il croato Omrcen con i quali ho militato a Cuneo. O ancora il brasiliano Giba, del quale mi chiedono un po’ tutti, e del quale posso dire che è stato veramente un fenomeno. Per non dimenticare l’americano Anderson che ho conosciuto a Vibo Valentia, quando ancora non era diventato un campionissimo ma che già faceva intravedere il suo enorme potenziale.

 

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)