In Consiglio Comunale duro scontro sulle imposte

 

Muro contro muro fra la maggioranza (decimata) e l’opposizione sulle misure tributarie per far fronte all’emergenza Covid. E anche lo streaming finisce sul banco degli imputati.
pubblicato il 04 Giugno 2020, 17:16
8 mins

E dire che sembrava una seduta fiacca, una di quelle sedute di cui si fatica a scrivere il resoconto tanto pochi sono i fatti degni di nota. E invece, proprio sull’ultimo punto all’ordine del giorno, nell’ormai consueta aula-platea del Teatro Fusco divampa un durissimo scontro fra la maggioranza consiliare e l’opposizione.

Una seduta “in aggiornamento” e una “a seguire”

Come vi avevamo raccontato a suo tempo (leggi qui), dopo aver discusso ben poco dell’originario ordine del giorno, il Consiglio del 26 maggio si era concluso in modo inusuale con la richiesta del capogruppo PD Gaetano Blé di “aggiornare” (questo il termine tecnico) l’intera riunione al 4 e 5 giugno, saltando la seconda convocazione già prevista per il 27 maggio. In coda al vecchio ordine del giorno, poi, è stata convocata un’ulteriore seduta “a seguire” con un solo punto in discussione: «Disposizioni sulla non applicazione di sanzioni ed interessi sui versamenti in acconto IMU per l’anno 2020».

Droni e baruffe procedurali

La seduta, dicevamo, si avvia in maniera ben poco avvincente con l’approvazione dei debiti fuori bilancio. Ritirate le proposte di delibera su aliquote IMU e TASI e sulle tariffe TARI, in quanto necessitano di riscrittura alla luce del bilancio approvato e dei recenti provvedimenti del Governo nazionale. Ritirata anche, in quanto ancora in discussione nella Commissione competente, la proposta di istituzione di una commissione di controllo sulle problematiche collegate ai fenomeni migratori. Rinviata pure l’approvazione del nuovo Piano Comunale di Protezione Civile.

Restano da discutere il nuovo Regolamento per la Videosorveglianza del Territorio Comunale e soprattutto il Piano Industriale dell’AMIU.

Sul primo punto, è il consigliere Battista ad avviare il dibattito, chiedendo al Comandante della Polizia Locale Matichecchia (non presente in aula) come ci si regolerà a proposito dell’utilizzo di droni previsto dal nuovo regolamento, dal momento che nessuno degli agenti della Polizia Locale è dotato di brevetto ENAC, e senza considerare che nel territorio comunale insiste anche la Base Navale, con tutte le problematiche connesse. All’obiezione risponde, con non minore veemenza, il capogruppo PD Blé, che in buona sostanza accusa Battista di ripetere senza costrutto in aula una domanda già posta al Comandante in Commissione, e alla quale Matichecchia ha già risposto che al momento, non essendoci droni in possesso del Comune, il problema non si pone, ma che non appena questi dovessero essere acquistati si completerà contestualmente la formazione degli operatori da abilitare al loro utilizzo. Alla fine, il regolamento viene approvato.

Non così per il piano industriale AMIU. Il parere dei revisori dei conti, infatti, arriva solo a qualche minuto dall’inizio della seduta. Facendo valere, perciò, il principio regolamentare per cui si devono garantire ai consiglieri almeno 24 ore per visionare pareri e documenti, su impulso della consigliera De Gennaro il Consiglio vota il rinvio del punto a domani, in seconda convocazione.

Sul rinvio delle imposte manca il numero legale

Si chiude, così, la prima seduta e si apre la seconda a seguire, come dicevamo con un unico punto all’ordine del giorno. Ed è qui che lo scontro divampa.

Ad accendere la miccia, il consigliere di Fratelli d’Italia Giampaolo Vietri. Richiamando l’atto di indirizzo approvato dalla maggioranza assieme al bilancio di previsione (leggi qui), in cui ci si impegnava ad alleggerire la pressione tributaria sui settori economici più colpiti dall’emergenza Covid, il consigliere accusa la maggioranza di venire meno alle promesse. In discussione, infatti, vi è solo una dilazione del termine per il pagamento del primo acconto dal 16 giugno al 16 settembre (con possibile ulteriore dilazione sino al saldo del 16 dicembre) per chi autodichiari la propria condizione di necessità.

Alle dure accuse del consigliere Vietri risponde compatta la maggioranza, in testa Dante Capriulo. Il presidente della Commissione Bilancio rispedisce al mittente le accuse e rivendica come quanto si sta facendo (non in materia di aliquote che, sottolinea, potranno ancora essere discusse fino al 31 luglio) rappresenti un’importante risposta che ci si può permettere grazie all’avanzo di cassa accumulato dall’amministrazione (circa 70 milioni immediatamente disponibili è la cifra fatta in aula dal consigliere Bitetti). Capriulo rivendica, poi, la scelta dell’Amministrazione di non abbassare le tasse tout-court a tutti i contribuenti, per il semplice motivo che non tutti hanno patito conseguenze economiche negative dall’emergenza Covid. Invita, poi, il consigliere Vietri (apostrofandolo indirettamente come Azzeccagarbugli) ad avanzare proposte alternative, se disponibili.

Ancor più duro l’intervento di Cisberto Zaccheo, che afferma di «non poter sopportare» accuse in materia tributaria dal centrodestra dopo l’esperienza del dissesto da cui si è appena usciti.

Lo streaming è dannoso per il dibattito?

Dopo aver discusso e approvato un emendamento del consigliere Blé (su cui la stessa maggioranza si spacca, anche a causa di un parere non favorevole dei revisori contabili), il Consiglio passa all’approvazione del punto. E qui, dopo un nuovo botta e risposta con Vietri, il consigliere Capriulo provocatoriamente propone di eliminare la diretta streaming, in quanto anziché garantire la pubblicità dei lavori come nello spirito originario per cui fu istituita, aizza le parti a mettere in atto una sorta di spettacolo in favore di telecamera.

Si tratta di un problema, quale che sia la posizione sullo specifico dibattito, che spesso ci è capitato di sottolineare nelle nostre cronache dal Consiglio Comunale. La presenza in aula delle telecamere, infatti, molto spesso mina alla base il clima di collaborazione che dovrebbe sempre regnare, al di là delle sacrosante differenze politiche, fra maggioranza e opposizioni. Sapendo di essere ripresi, i consiglieri di ambo le parti (sempre ammesso che le parti siano solo due) paiono spesso più interessati a rivolgersi al proprio elettorato che non all’assemblea nella quale sono stati eletti, mettendo in scena talvolta interventi-fiume stile comizio, talaltra surreali battibecchi da salotto televisivo, conditi ogni tanto anche di qualche piacevole attacco personale. Certo, la provocazione del consigliere Capriulo mette alla luce un problema, ma va anche detto che una maggiore maturità da parte degli attori politici non ci porterebbe a simili discorsi.

Per la cronaca, dopo l’aspra discussione le opposizioni abbandonano l’aula. La maggioranza, con 14 voti (manca anche il sindaco Melucci), non è autosufficiente per garantire il numero legale. Punto non approvato e tutto rimandato a domani.

 

Qui il video della diretta.

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