Nel ricordo della canonizzazione di frate Egidio, tarantino

 

pubblicato il 02 Giugno 2020, 12:40
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Era proprio il 2 giugno quando nel 1996 Giovanni Paolo II, davanti a migliaia di tarantini convenuti in piazza San Pietro, canonizzò l’umile frate Egidio Maria Pontillo, figlio della nostra povera gente, nato al pendio La Riccia, in Città vecchia. Nella circostanza padre Ludovico Isceri, che ne fu il postulatore della causa di canonizzazione, pubblicò una nota sul santo, ricordandone l’umiltà delle origini, il duro lavori di funaio negli anni giovanili per collaborare con il padre Cataldo al sostentamento della famiglia. La sua gioventù intrisa di fede e di solidarietà verso i poveri e i sofferenti lo portò ad abbracciare la vita religiosa fra i seguaci di San Francesco, nell’ordine dei frati minori alcantarini, espletando gli umili incarichi di cuoco, sacrestano, portinaio e specialmente di questuante per le vie di Napoli, nell’amore per il silenzio e il nascondimento. “Tutti – scrisse padre Isceri – lo avvicinavano per una parola di conforto, esponendogli casi difficili che lui, povero ignorante dal punto di vista umano, risolveva con la sapienza dello Spirito di Dio che dimorava nel suo cuore. Frate Egidio, sempre dimesso, benevolo con tutti, col sorriso sulle labbra, non aveva mai segni di impazienza ma con amore accoglieva tutti e diceva: ‘Ma perchè venite a me: io non sono niente, sono un povero peccatore. Andate, andate a dirlo alla Madonna ed ella vi ascolterà’”. Tanti furono i miracoli nella sua esistenza con cui il Signore evidenziava la sua testimonianza di innamorato di Dio e dell’umanità sofferente. Nel 1937 la signora Angela Mignogna, , dopo averne chiesto l’intercessione, ottenne la guarigione da “coriocarcinoma uterino”. Tale miracolo, riconosciuto nelle sedi competenti, risultò poi decisivo per la canonizzazione del fraticello.

Sant’Egidio sarà ricordato questa sera 2 giugno a Taranto nella parrocchia di San Pasquale con la santa messa presieduta alle ore 18.30 da fra Paolo Quaranta, ministro provinciale dei frati minori. Nell’occasione la chiesa (la cui facciata è stata rallegrata da sobrie luminarie) resterà aperta fino alle ore 22.30.

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