Montemesola, trattamenti e prodotti gratis al personale sanitario che ne fa richiesta

 

Donato Alba: «Voglio prendermi cura di chi in questi mesi si è preso cura di noi»
pubblicato il 02 Giugno 2020, 11:20
2 mins

Restituire tramite un momento di relax o con un prodotto di bellezza, la cura che in questi mesi di difficile emergenza Covid, medici e infermieri hanno avuto nei confronti di pazienti di ogni età.

È l’iniziativa messa in campo dall’imprenditore montemesolino Donato Alba, curatore di bellezza, il quale ha deciso di offrire a medici e infermieri di Montemesola e degli altri comuni della provincia di Taranto, un trattamento presso il suo salone oppure un prodotto per la cura dei capelli.

«Un piccolo gesto di riconoscenza nei confronti di questi eroi silenti in prima linea che hanno rischiato la vita per curare i pazienti colpiti dal covid, sacrificando le loro famiglie a causa di turni sfiancanti» dichiara Donato Alba che non è nuovo a questo tipo di iniziative. Alla fine dello scorso anno, infatti, per festeggiare i suoi 30 anni di attività, regalò una giornata all’insegna della bellezza ai ragazzi affetti da sindrome di Down.

«Qui non si tratta di una giornata dedicata – spiega Alba – chiunque, provando di essere un medico o infermiere, può recarsi presso il mio negozio e richiedere un trattamento o un prodotto. Il tutto è gratuito. Voglio restituire in bellezza la bellezza della loro missione: amore, solidarietà e rispetto per chi ha bisogno. In questo periodo buio hanno lavorato ininterrottamente reggendo il peso di un sistema sanitario che rischiava di franare e di non sostenere la quantità di malati ricoverati in terapia intensiva. Non si sono lamentati della fatica – prosegue -, non hanno dimostrato cedimenti neanche quando lo sconforto li assaliva. Sono diventati un esempio da seguire. Spesso il loro lavoro passa in sordina perché si tende a darlo per scontato ma forse l’emergenza che stiamo vivendo ha fatto comprendere alle persone quanto sia fondamentale il ruolo che ricoprono. Per tale ragione io ho pensato a loro e quindi voglio dire grazie a modo mio. Quel loro camice – conclude Alba – è un inno alla dignità umana».

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