Ginosa, sì a regolamento sui dehors. E Forza Italia non si tira indietro

 

pubblicato il 02 Giugno 2020, 08:47
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Il 28 maggio scorso si è svolto il Consiglio comunale, dopo 100 giorni di stop dell’assise democratica, nel corso del quale si è discusso anche del regolamento dei dehors per l’occupazione dello spazio pubblico adiacente gli esercizi commerciali.
La proposta è stata votata favorevolmente dai consiglieri comunali Vito De Palma, Patrizia Ratti e Marilisa Mongelli, in quanto ritenuto strumento utile per la regolamentazione dell’occupazione del suolo pubblico da parte degli esercenti commerciali.
“E non solo l’abbiamo approvato, ma questa minoranza ha denunciato la tardiva presentazione del suddetto punto all’ordine del giorno; infatti, i cittadini devono sapere che la proposta del Regolamento Dehors per l’occupazione di sede stradale adiacente gli esercizi commerciali è datata 26 giugno 2018 – affermano i consiglieri di Forza Italia -. La maggioranza ha impiegato ben 8 mesi per portarla all’Ordine del Giorno del Consiglio comunale del 21 febbraio 2019 e nello stesso Consiglio, su proposta dello stesso gruppo consiliare 5 stelle, è stata ritirata per approfondimenti (al Consiglio sconosciuti) … cioè un anno fa”.
Inoltre, viene riproposta al Consiglio comunale soltanto il 28 maggio, poiché 3 consiglieri di maggioranza, dal 21 aprile 2020 al 14 maggio 2020, “erano così alacremente impegnati che non hanno avuto il tempo di rispondere alla PEC dell’Ufficio Affari Generali, per comunicare la loro disponibilità a collegarsi da casa per il Consiglio comunale da svolgersi in video call! Tutto ciò nonostante l’espressa previsione del Decreto Legge n. 18 del 17/3/2020 art. 73 comma 5 ‘Dall’attuazione della presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni pubbliche interessate provvedono agli adempimenti di
cui al presente articolo con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente sui propri bilanci’ – proseguono gli esponenti forzisti -. E la beffa… che il Consiglio Comunale si è svolto in videoconferenza con un costo di €. 150,00 + IVA all’ora, poiché la maggioranza si è negata ad un confronto democratico in presenza nell’aula consiliare, per stare seduti comodamente a casa, mentre tutta la minoranza garantiva la propria presenza in aula senza alcun costo aggiuntivo. A spese di chi? Dei cittadini che, invece di vedere investiti quei soldi per utilità comune, li vede sprecati per capricci della maggioranza!”

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