Discarica “Vergine” di Lizzano, Consiglieri di opposizione chiedono incontro a Emiliano

 

pubblicato il 30 Maggio 2020, 12:13
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«I sottoscritti consiglieri comunali di opposizione al Comune di Lizzano, Berdicchia Massimo, Bottazzo Carmelo, Caniglia Chiara, De Lauro Angelo, Gallo Piera, Lecce Gianluca, Saracino Ilaria hanno inviato ieri, venerdì 29 maggio 2020, una richiesta urgente, rivolta al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e all’assessore all’Ambiente, Gianni Stea, per un incontro in merito al sito della “Discarica Vergine”».

«Riteniamo importante – scrivono i consiglieri – un confronto personale per avere la possibilità di conoscere al meglio la situazione e poter chiedere l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con Arpa, Asl Sezione di Vigilanza ambientale, per pianificare un programma di interventi atti a monitorare e valutare la qualità dell’aria nel Comune di Lizzano».

«La discarica Vergine giace in agro di Lizzano, nell’area amministrativa del Comune di Taranto, già discarica di tipo 2B per rifiuti speciali e non pericolosi già di proprietà della società Vergine srl».

«Con provvedimento di sequestro del 2014 il sito viene di fatto “chiuso ed abbandonato” e si aprono due procedimenti penali a carico dei gestori nei quali il Comune di Lizzano si costituisce parte civile per il risarcimento dei danni subiti dalla cittadinanza a causa del fortissimo impatto ambientale sulla comunità, procedimenti ancora sub judice. Per anni la comunità lizzanese (e anche le comunità limitrofe) ha dovuto subire odori nauseabondi dovuti alle esalazioni provenienti dal sito che ancora oggi permangono. Nel corso degli anni, a partire dal 2009, vi sono state innumerevoli proposte per individuare natura e.causa dei cattivi odori stante le segnalazioni provenienti dalla cittadinanza di malori e presunte intossicazioni derivanti dalle esalazioni odorigene provenienti dal sito oggi di fatto abbandonato al suo destino. La Regione Puglia con Legge Regionale n. 32 del 16/07/2018 recante “disciplina in materia di emissioni odorigene” ha individuato strumenti atti ad evitare, prevenire e ridurre l’impatto olfattivo derivante dalle attività antropiche (art. 1). Sulla base della Legge 32/2018, il Comune di Monopoli ha chiesto ed ottenuto un tavolo tecnico permanente con Arpa, Asl, sezione di Vigilanza ambientale per il monitoraggio e la pianificazione del programma di interventi inerenti la problematica di emissioni odorigene nel territorio».

«I sottoscritti consiglieri del Comune di Lizzano, seriamente preoccupati per le continue emissioni odorigene provenienti dal sito abbandonato, chiedono l’interessamento fattivo della Regione Puglia e nello specifico dell’Assessorato ambiente ed ecologia per trovare insieme delle soluzioni all’annoso problema e per scongiurare malattie e problemi alla salute».

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