Città vecchia, ‘Fase 2’: riaperture con tanta voglia di fare

 

Nonostante i danni conseguenti al lockdown, i gestori delle attività sembrano cautamente fiduciosi soprattutto nella ripresa a stagione estiva inoltrata
pubblicato il 27 Maggio 2020, 07:09
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Ecco il secondo giro d’interviste agli esercenti dei vari settori della Città vecchia, a seguito delle riaperture dopo il lockdown. Le preoccupazioni, ci hanno riferito, non mancano ma in compenso c’è tanta voglia di riprendere a lottare per la rinascita dell’Isola, unitamente a una buona dose di ottimismo.

Cinzia Monfardini Favatà (Hotel L’Arcangelo): “La situazione delle strutture ricettive a Taranto, compresa la mia, è quella dell’attesa. La pandemia ha bloccato la richiesta di prenotazioni dall’Italia e dall’estero. In questi giorni abbiamo ricevuto diverse richieste, ma non tante da far funzionare a pieno regime l’hotel. Taranto stessa vive in un sorta di limbo, non sapendo quale sarà il suo futuro: se diventeremo una città turistica oppure dipenderemo ancora dal siderurgico. Viviamo anche l’attesa di conoscere la curva della pandemia, così da incoraggiare i flussi turistici. Per il momento, infatti, dall’estero sconsigliano i viaggi n Italia, ma a luglio potrebbe andare meglio, con il caldo che consiglierà di dirigersi in villeggiatura verso località di mare, come la nostra. Ma dobbiamo essere consapevoli che per quest’anno non sarà più come prima. Speriamo che il governo aiuti concretamente il nostro settore a risollevarsi, dato che non basta la cassa integrazione. Dobbiamo munirci di tanta pazienza e di ottimismo e approfittare giocoforza di questa pur dolorosissima pausa per progettare meglio il futuro”.

Nicola Sammarco e Nunzia Marzella (La Bottega di San Cataldo): “Ci stiamo preparando alla riapertura del nostro punto vendita in piazza Duomo, dopo la sanificazione dei locali. In questo lungo periodo di lockdwn la nostra attività di laboratorio è continuata fino a quando abbiamo avuto disponibilità della nostra materia prima principale, cioè l’argilla, venuta a mancare per la chiusura dei rifornitori di Grottaglie. Abbiamo però avuto la possibilità di smaltire le ordinazioni, tutte provenienti dai dintorni, per far fronte alle quali abbiamo quasi svuotato il magazzino. Fra i pezzi più pregiati, abbiamo realizzato una statuetta di San Cataldo di 50 centimetri con mani, testa e piedi d’argilla e gli occhi di vetro, che presto vestiremo con i paramenti sacri, che è stato già venduto. Siamo pronti ad accogliere i turisti che verranno, presumibilmente da luglio, mostrando loro un ricco assortimento. Ma il nostro pensiero vola al prossimo Natale, per la cui produzione siamo già in ritardo. Siamo ottimisti, questo brutto periodo passerà presto e la nostra città, Taranto vecchia in particolare, risorgerà”.

Carmen Magistro (Gran Caffè Piazza Castello): “Sono fiduciosa, ce la faremo, a patto che continuiamo a rispettare le regole imposteci a tutela della salute nostra e di quella della clientela. Le prospettive sono buone. Finora ci siamo limitati al servizio d’asporto e, più recentemente, alla consumazione al banco, limitatamente al mattino. Ma da sabato, avendo ottenuta l’autorizzazione del Comune, effettueremo, anche nelle ore serali, il servizio all’esterno, dove abbiamo posizionato dieci tavolini, esclusivamente su prenotazione. Non è tempo di piangerci addosso, ormai il danno come settore l’abbiamo avuto, ma abbiamo tutte le possibilità e le forze per riprendere brillantemente il cammino interrotto per la rinascita della nostra bella Città vecchia”.

Augusto Quaranta (Don Alfredo B&B): “Al momento è tutto fermo, il clima è di attesa e di incertezza, in quanto gli stranieri (che costituiscono la maggior parte degli ospiti delle strutture ricettive in Città vecchia) hanno timore per una eventuale ripresa della pandemia, che rovinerebbe la piacevolezza del soggiorno. Ma li dovrebbe rassicurare il fatto che il territorio jonico è stato nettamente preservato dall’ondata di contagi e che attualmente la situazione è in ulteriore miglioramento. Riscontriamo segnali di ripresa per la seconda metà d’agosto, in cui abbiamo ricevuto numerose prenotazioni, pari al settanta per cento della nostra disponibilità. I risultati per il resto della bella stagione senz’altro miglioreranno. Ritengo che, in attesa della netta risalita che registreremo per il prossimo anno, dovremmo investire molto nell’ambito del turismo invernale, per il quale ci favorisce il nostro clima mite”.

Claudia Lacitignola (Caffè Letterario): “In via Duomo riscontriamo un po’ di movimento nei fine settimana, ma non negli altri giorni. C’è un clima di attesa, vogliamo vedere come si evolve la situazione sia per il Covid-19 sia per tutto il comparto delle attività produttive. Per quanto ci riguarda, vista l’impossibilità di realizzare eventi, il ‘Caffè Letterario’ punterà più sul food di qualità unitamente al piacere di ritrovarsi insieme o di semplicemente di leggere un buon libro. L’afflusso della clientela, come sempre, sarà favorito dalla disponibilità di spazi esterni su via Duomo o sul largo retrostante, dove saranno posti, con gli opportuni distanziamenti, i tavolini. Saremo aperti ogni giorno solo dalle 17 ad eccezione della domenica. Pensiamo inoltre di favorire la mobilità sostenibile con l’installazione di rastrelliere per biciclette e monopattini, il cui uso, grazie anche ai bonus previsti dal governo, si va diffondendo. Siamo in attesa anche dei grandi interventi annunciati dal Comune, necessari alla rivitalizzazione dell’Isola”.

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