Per Santa Rita, solo sante messe all’aperto

 

pubblicato il 22 Maggio 2020, 08:35
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Oggi, venerdì 22, si festeggia in città Santa Rita da Cascia, la santa dei miracolosi impossibili, alla quale è intitolata la chiesa in via Ancona. La parrocchia è guidata sin dalla istituzione (1983) da mons. Gino Romanazzi ed è caratterizzata dalla folta presenza di Comunione e Liberazione, il movimento ecclesiale fondato da don Giussani. Quest’anno, per le restrizioni causate dalla pandemia di covid-19, non ci saranno né la grande processione serale per le vie del quartiere (con la partecipazione della confraternita intitolata alla Santa) né i festeggiamenti esterni. Previste solo le celebrazioni eucaristiche che si svolgeranno nell’ampio piazzale interno delle strutture parrocchiali, con l’osservanza delle misure previste dal governo. Le santa messe si terranno nei seguenti orari: 7 – 9.30 – 11 -18 – 19.30; a mezzogiorno, inoltre, ci sarà la recita della supplica alla santa e alle ore 17.30 quella del santo rosario. Per tutta la giornata, negli spazi predisposti, sacerdoti di diverse parrocchie saranno a disposizione per il sacramento della Riconciliazione.
Giovani volontari, con le magliette recanti la scritta “Quelli del 22 maggio”, accoglieranno quanti interverranno, testimoniando la bellezza di essere cristiani e la gioia di comunicarlo: una grande occasione per chi li incontrerà.
Non mancherà, dopo ogni santa messa, la tradizionale benedizione delle rose. La storia di Santa Rita è legata a questo fiore. I biografi raccontano che, negli ultimi momenti di vita, la donna, immobilizzata a letto, chiese ad una cugina di portarle una rosa e due fichi dalla casa paterna. Era inverno, ma i fiori e i frutti c’erano entrambi e glieli furono portati. La rosa divenne così il simbolo della santa: un’esile ed umile donna riuscita a fiorire nonostante le spine che la vita le aveva riservato, donando il buon profumo di Cristo e sciogliendo il gelido inverno di tanti cuori.
A Santa Rita dal 1953 è anche intitolata la cripta della chiesa di Sant’Antonio da Padova, con accesso da via Bruno, recentemente restaurata e riaperta al culto.

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