Cis Taranto, pioggia di milioni sulla Città Vecchia

 

Delibera CIPE sblocca 15 progetti. Agli ex cantieri Tosi sorgerà un'acquario. Fondi per ponte Girevole e Castello Aragonese. Ok a Università e gruppo Ferretti e non solo..
pubblicato il 22 Maggio 2020, 21:44
15 mins

Importante riunione questo pomeriggio del Tavolo Istituzionale per la valorizzazione dello sviluppo dell’area di Taranto (TIP), in call conference e coordinata della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha affrontato alcune tematiche del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS).

A coordinare la riunione il premier Giuseppe Conte in persona, affiancato dal ministro per il Sud Provenzano e dal sottosegretario con delega al CIPE e al DIPE e al CIS, il senatore Mario Turco. In collegamento anche il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e l’amministratore delegato di Invitalia Arcuri. Sempre per Invitalia era presente il capo della struttura di missione Giancarlo Defazio, il Consigliere per il Sud del Presidente, Gerardo Capozza ed i tecnici del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC).

Per il ministero dell’Ambiente era presente il responsabile del settore bonfiche Lo Presti, mentre per il ministero della Difesa l’Ammiraglio di Squadra e Comandante del Comando Logistico della Marina Militare Edoardo Serra, il sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti Salvatore Margiotta, il vice capo di gabinetto del ministero della Salute Tiziana Cuccoluto, avv. Cerrone vice capo di gabinetto per il ministero dell’Università e della Ricerca, il presidente dell’Organismo Indipendente di Valutazione della performance del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Carlo Ferecino, il direttore generale della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione del Miur, Giuseppe Pintus ed il sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Anna Laura Orrico.

Presenti inoltre il prefetto di Taranto Demetrio Martino, i tre commissari straordinari di Ilva in AS, il commissario straordinario alle bonifiche Vera Corbelli, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mino Borracino, il presidente della Camera Commercio di Taranto Sportelli, il presidente della Provincia di Taranto Gugliotti e il consigliere regionale Azzaro, il presidente dell’Autorità Portuale di Sistema del Mar Ionio Sergio Prete, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e l’assessore Occhinegro, oltre al sindaco di Statte Andrioli, il sindaco di Massafra Quarto, ed il sindaco di Crispiano Lopomo.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/05/22/cis-la-soddisfazione-di-melucci-e-turco/)

Gli interventi ammessi a finanziamento con delibera del CIS

A fare le veci di casa, dopo una breve introduzione del premier Conte, che ricordato gli ultimi interventi per Taranto inseriti nel decreto Rilancio (l’ospedale militare Taranto, la linea ferroviaria ad alta velocità Taranto-Potenza-Battipaglia, e l’investimento sui RapidBus), la parola è passata velocemente al sottosegretario Turco.

Che dopo un breve excursus sugli ultimi due mesi di lavoro del CIS, conditi da sei incontri Prefettura e ben quaranta interni, ha ripreso quanto evidenziato già nel recente passato in merito alle criticità del CIS, che potete leggere nell’articolo linkato qui sotto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/05/11/2cis-taranto-tra-nuovi-progetti-e-stategie-politiche/)

La delibera CIPE per i 15 progetti in Città Vecchia, il ponte Girevole e castello Aragonese

Grazie alla Delibera CIPE 10/2018, Fondo Coesione e Sviluppo 2014-2020 Piano operativo Cultura e Turismo, sono stati finanziati 15 interventi pari 78 milioni di euro per il recupero e la valorizzazione Città Vecchia, aggiungendo al CIS altri15 milioni di euro per il recupero dei tre palazzi storici Troilo, Carducci e dello stabile di via Garibaldi.

Sempre attraverso i fondi della delibera CIPE 10/2018, sono stati finanziati altri due interventi per 8,8 milioni di euro, di cui 1,9 per il risanamento conservativo della struttura metallica del Ponte Girevole e 6,9 per la valorizzazione del polo bibliotecario del Castello Aragonese.

L’acquisto della Banca d’Italia per la sede di Medicina

Inoltre nella delibera odierna del Cis entra anche l’acquisto dell’ex filiale della Banca d’Italia dove avrà sede la facoltà della sede di Medicina, pari a 13 milioni di euro. Di cui 7,8 milioni serviranno all’acquisto dell’immobile ed alla prima fase di recupero dell’edificio. Altri 3,2 milioni serviranno invece per il restauro ed altri 2 milioni per l’acquisto delle apparecchiature necessarie. Durante la riunione è emerso che la Regione ha già avviato i primi lavori stanziando 400mila euro per le prime opere di ristrutturazione, per far sì che a settembre si possa partire senza ulteriore intoppi.

Lo Yard Belleli, la bonfica e il progetto del gruppo Ferretti

Si è poi giunti alla questione realtiva alla manifestazione d’interesse del gruppo Ferretti, in relazione all’investimento pari ad 85,3 milioni di euro previsto presso una parte dell’ex area dove sorgeva lo Yard Belleli (che consta di 38 ettari e che ricadono all’interno del SIN Taranto) che già ora gestisce l’Autorità Portuale.

In merito alla questione ambientale, annia addietro fu approvato il progetto di bonifica, di cui al momento è stata realizzata soltanto la messa in sicurezza da parte della Sogesid. E’ chiaro che adesso il progetto di bonfica andrà rimodulato in base anche al possibile arrivo del gruppo Ferretti. L’area  individuata per l’investimento è pari a 15 ettari, ed il costo della bonifica per l’area è di 15 milioni, più altri 35 milioni per la bonifica dell’intera area ex Belleli. Il TIP dovrà valutare e operare secondo l’articolo 252bis del D.lgs. 152/2006, per quanto riguarda l’attuazione delle operazioni di bonifica dell’area.

Il gruppo Ferretti, qualora vedrà approvato dal CIS il progetto, otterrà attraverso una concessione demaniale l’area in questione pagando il canone demaniale. Secondo le prime previsioni, a regime il progetto Ferretti potrebbe creare 200 nuovi posti di lavoro più quelli generati dall’indotto con i così detti lavoratori stagionali.

(leggi gli articoli sul gruppo Ferretti https://www.corriereditaranto.it/?s=ferretti&submit=Go)

I laboratori merceologico per il porto, quello per Agromed e il Centro di ricerca del CNR

Sempre restando in ambito portuale, è stato inserito in delibera CIS il progetto relativo alla realizzazione del Laboratorio scientifico merceologico. Che non è mai stato previsto negli oltre 400 milioni di euro finanziati negli anni per lo scalo ionico. Attualmente infatti, le analisi vengono effettuate o presso il porto di Bari o presso altri laboratori anche fuori regione. Questo laboratorio, nelle intenzioni del CIS, servirà ad ottimizzare l’efficienza dello scalo ionico per gli armatori che sceglieranno il porto di Taranto come scalo per i loro traffici commerciali.

C’è anche il progetto di un laboratorio proposto dal CNR: quest’ultimo permetterà l‘analisi delle merci in transito che saranno analizzate anche sul piano chimico, oltre a rilasciare le varie certificazioni agroalimentari per le merci che passeranno dalla struttura pubblica Agromed.

Il costo complessivo per i due laboratori è pari a 6,6 milioni. La copertura finanziaria è stata ottenuta grazie alla riprogrammazione economica effettuata dall’Autorità portuale. Da una verifica effettuata dalla struttura del CIS è emerso un differenziale tra i risparmi dell’Autorità Portuale, pari a 5,9 milioni di euro e la totale copertura finanziaria, pari a 700mila euro. Differenziale che sarà coperto con una successiva riprogrammazione dei fondi interni al CIS.

Tra i progetti inseriti nella delibera odierna, anche il Centro di ricerca su alimentazione e medicina preventiva che ha come obiettivo quello di migliorare lo stato della salute della popolazione Taranto e il suo stile di vita per la protezione delle patologie croniche e degenerative come i tumori. Costo del centro pari a 2,1 milioni di euro, di cui il CNR coprirà una quota pari a 500mila euro, mentre la restante parte pari a 1,6 milioni è ancora da individuare. Soggetti attuatori del progetto oltre al CNR ed al Miur, anche l’Inail che contribuirà economicamente alla realizzazione del centro.

L’ex base Torpediniere da cedere all’Autorità Portuale

Inoltre è entrato in delibera anche la riqualificazione della ex base Torpediniere, situata nel Mar Piccolo di Taranto, finalizzata alla trasformazione della banchina in approdo per la nautica da diporto, maxiyacht e navi da crociera e al recupero degli edifici esistenti per uso turistico, culturale e commerciale, il cui studio di fattbilità è stato realizzato dall’Autorità Portuale di Taranto. Il costo dell’intervento è pari a 12 milioni di euro.

L’idea alla base del progetto è quella di un’integrazione urbanistica e culturale con l’ambiente urbano, attraverso la creazione di un “luogo dei servizi alla città” (turistici-ricreativi-commerciali-culturaliscientifici), eliminando la cesura attuale con la realizzazione di un collegamento con la retrostante Villa Peripato e quindi con il “Borgo” e la “Città Vecchia”.  

Si dovrà studiare ora la procedura per un accordo tra la Marina Militare e l’Autorità Portuale per l’utilizzo dell’area. Per ottenere i 12 milioni sarà necessario richiedere un finanziamento al ministero dei Trasporti e occorrerà anche programmare, al fine di consentire alla Marina Militare di lasciare la banchina, una serie di investimenti che necessita la Marina presso la stazione navale Chiapparo in Mar Grande.

L’annuncio dell’acquario presso gli ex Cantieri Tosi e l’idea di Fuksas per la cava l’Amastuola

Infine, un annuncio che ha un pò sorpreso i partecipanti all’incontro, fatto con molta enfasi dal premier Conte e dal sottosegretario Turco. Taranto avrà un suo acquario. Che sorgerà presso l’area degli ex Cantieri Tosi. Il costo del progetto è pari a 100 milioni di euro, somma che sarà reperita attraverso un’opera di liberazione di risorse non utilizzate Fondo Sviluppo e Coesione, ha dichiarato il ministero per il Sud, Provenzano.

L’idea è stata prodotta dalla struttura commissariale del commissario Corbelli insieme alla Provincia di Taranto.

Il sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Anna Laura Orrico, ha dichiarato che questo progetto sarà un tassello fondamentale per ricucire il rapporto tra natura e uomo e mare e città. Consentirà una relazione virtuosa tra scienza paesaggio e arte. L’ex area dei Cantieri Tosi sul Mar Piccolo è destinato quindi a diventare un centro di ricerca e di educazione ambientale, un polo scientifico, ambientale e culturale. E servirà a riscoprire e valorizzare la biodiversità del Mar Piccolo.

E’ stato infine ricordato, dai sindaci dei comuni dell’area di crisi della Provincia, che esiste il progetto dell’archistar Fuksas per la cava l’Amastuola che, insieme ad altre aree, rientra nelle competenze della bonifica dei commissari Ilva. Il progetto, attualmente abbozzato in un disegno, prevede nell’area una volta bonificata pari a 35 ettari, la costruzione di una serie di cupole, da realizzare con l’acciaio di Taranto e ricoperte di verde. Sotto le cupole dovranno trovare spazio attività diverse, da Università a luoghi per congressi. Bisognerà capire le reali possibilità per realizzarlo.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/05/21/mar-piccolo-progetto-per-la-rinascita-dei-cantieri-tosi2/)

Quello che ancora c’è da fare…

In chiusura, il sottosegretario Turco ha rilanciato un messaggio che è già risuonato più volte in questi due mesi di riunioni del CIS: ovvero che ci sono degli interventi che la struttura di missione ha ritenuto oramai irrealizzabili. Le cause sono da riscontrate in aspetti tecnici e sociali (come ad esempio la Foresta Urbana ai Tamburi, visto che a detta di Turco i cittadini ivi residenti sono restii a lasciare le loro abitazioni e soprattutto non è semplice trovare loro una nuova locazione), oppure perché le risorse finanziarie stanziate anni addietro sono ritenute insufficienti per i ritardi accumulati dalle gestioni precedenti. Questi progetti, non ancora del tutto rivelati dallo stesso Turco, sono ritenuti di scarso moltiplicatore sociale, occupazionale ed economico.

Inoltre si cercherà di rafforzare il ‘Cantiere Taranto‘ avviato dal Governo, attraverso la Fondazione del Tecnopolo, l’Iniversità, il rilancio dei progetti Agromed e Distripark, l’istituzione della Zona Franca Doganale, il completamento dell’iter autorizzativo della ZES e le nuove misure inserite nel dl Rilancio. Infine, alcune nuove proposte per implementare la riconversione economica: completare il piano infrastrutturale (porto e aeroporto con più servizi indispensabili come laboratorio scientifico merceologico o arterie viarie come Taranto-Massafra o Statale 7 o aeroporto stazione Grottaglie). 

Nella speranza che tutto questo possa davvero diventare realtà. A noi il compito di seguire passo passo i vari iter progettuali e la loro realizzazione.

(leggi tutti gli articoli sul CIS https://www.corriereditaranto.it/?s=cis&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Cis Taranto, pioggia di milioni sulla Città Vecchia

  1. Fra

    Maggio 24th, 2020

    Ma l’ospedale San Cataldo non si fa più ? La regionale Talsano – Avetrana ? Una nuova palestra con piscina olimpionica ? Dove state destinando questo fondi , sindaco ci spieghi le sue intenzioni , ci parli di quei progetti che ha tanto esaltato tipo la stazione Nasisi , il parco ai Tamburi, quale promesse realmente sta mantenendo ? Le ricordo che aspettiamo l’asfalto a San Donato sulle traverse di via San donato , un po’ d’illuminazione sulle strade di collegamento verso la città , più trasporto , invece di buttare via il denaro per il castello e per la città vecchia , permetta alle persone che pagano di vivere meglio , rispetto a persone che non pagano e godono di più servizi .

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