‘Akiappa… rifiuti’ per una Taranto più ecosostenibile. Progetto al ‘Pacinotti’

 

pubblicato il 22 Maggio 2020, 08:25
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Si è tenuta martedì pomeriggio, in piattaforma a causa dell’emergenza Covid19, un’interessante videoconferenza: ‘Taranto è differente’, conclusiva di un progetto ‘Proposta interventi potenziamento raccolta differenziata Comune di Taranto’ e sostenuta dal dirigente scolastico, prof. Vito Giuseppe Leopardo, che ha visto protagonisti gli alunni della 3^ A classe specializzazione Chimica, seguiti dalle proff.sse Russo e Corrado e supportati dalle organizzazioni degli Amici di ASOC Centro di cultura “G Lazzati” Università Cattolica del Sacro Cuore e Associazione Gruppo Speleo di Statte.
L’IISS ‘Pacinotti’ è stato selezionato per l’anno 2019-2020 a partecipare a scuola di OpenCoesione. Tale iniziativa ha permesso di realizzare con la collaborazione del Comune di Taranto un percorso didattico, da parte del team ‘Akiappa… rifiuti’, innovativo e finalizzato a promuovere e sviluppare competenze di cittadinanza attiva e consapevole attraverso attività di ricerca e monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici europei e nazionali. Intervenendo nei luoghi dove vivono, gli studenti hanno messo in risalto nuovi metodi per sensibilizzare alla differenziata ed elaborato una guida che spiega in maniera chiara come va fatta la stessa.
Il presidente della Commissione Bilancio e Tributi del Comune di Taranto Dante Capriulo, ha rimarcato la bontà del progetto, “perché la raccolta differenziata non è solo un problema ambientale, ma anche economico. Tutto ciò che non differenziamo, rappresenta un costo che pesa sulle cartelle esattoriali dei singoli cittadini”. Il Comune spende circa quaranta milioni l’anno per smaltire i rifiuti e, nonostante da febbraio sia iniziata la raccolta differenziata in alcuni quartieri, la percentuale della stessa si aggira quasi al 20% mentre la normativa induce a superare il 60%. C’è bisogno, quindi, di un cambiamento culturale che renda consapevole il cittadino della necessità impellente di fare la raccolta differenziata. Infatti, l’assessore alla Pubblica istruzione Deborah Cinquepalmi ha aggiunto che ”la scuola fucina d’idee, fatti suoi gli obiettivi dell’Agenda 2030, sin dalla primaria” può sicuramente essere attrice di quel cambiamento culturale di cui abbiamo bisogno.

Inoltre, “c’è bisogno di guardare alle politiche di sostenibilità – afferma la professoressa Laura Laterza, rappresentante del Centro di cultura G. Lazzati – e il Comune di Taranto ha imboccato questa strada con il Documento Ecosistema Taranto”. Il rifiuto se raccolto in maniera differenziata, può trovare una nuova vita e diventare materia prima di nuove start up che lo rimettono in circolo, dandogli nuovo valore e assicurando anche nuovi posti di lavoro. “Questo circolo virtuoso –sostiene l’ing. Gentile del Gruppo Speleo Statte – sottende a quell’economia circolare, nuovo paradigma di sviluppo ispirato alla sostenibilità e all’innovazione”. Il progetto sviluppato pone l’accento come i processi, i prodotti e, soprattutto, i servizi vanno ripensati anche nell’ottica della green economy. “Abbiamo bisogno – ha concluso l’ing. Fabio Cito- di convogliare le nostre energie verso nuove opportunità economiche per una crescita più responsabile verso il futuro”.

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