ArcelorMittal, sindacati alzano livello mobilitazione

 

Domani presidio e lunedì sciopero dei metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm, affiancati dagli edili Fineal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL e dai lavoratori dell'appalto
pubblicato il 21 Maggio 2020, 16:40
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Sarà la prima manifestazione operaia ai tempi del Covid-19. Domani mattina i sindacati metalmeccanici di Taranto Fim, Fiom e Uilm, affiancati dagli edili FINEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL, terranno domani mattina un presidio all’esterno della Prefettura, in merito alla vertenza ArcelorMittal.

“Denunciamo da tempo lo stato di abbandono in cui versa la fabbrica e l’ultimo atto, di un film giunto ormai ai titoli di coda, è la chiara dimostrazione che il futuro ambientale, sanitario, occupazionale e produttivo non può rimanere nelle mani di un interlocutore inaffidabile – si legge in una nota congiunta dei sindacati metalmeccanici -. Il 22 maggio, a partire dalle 08:30, saremo in presidio con i lavoratori davanti alla Prefettura di Taranto per manifestare le nostre preoccupazioni, ma anche le nostre proposte, per porre fine ad una gestione fallimentare di Arcelor Mittal. Invitiamo a partecipare tutti i lavoratori affinché sia chiaro al governo che la situazione è divenuta ormai insostenibile e che è giunto il momento di intervenire immediatamente”.

“Alla manifestazione di Fim, Fiom e Uilm hanno aderito anche i lavoratori dell’appalto metalmeccanici. Un segnale che saremo in tanti e faremo sentire al governo la voce dei lavoratori che non hanno nessuna voglia di continuare a pagare per colpe che non hanno” concludono Fiom, Fim e Uilm.

In merito al presidio di domani, il questore di Taranto Giuseppe Bellassai ha prescritto una serie di indicazioni: dovranno indossare tutti i dispositivi di protezione individuale, non occupare gli spazi per la viabilità e il transito di auto ed essere in numero tale da consentire il corretto ‘distanziamento sociale’ negli spazi antistanti la Prefettura.

Infine è stato indetto presso lo stabilimento di Taranto uno sciopero generale per lunedì 25 maggio, dei lavoratori diretti e dell’appalto, in occasione dell’incontro in call conference convocato dal ministero dello Sviluppo Economico, a cui parteciperanno le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm. “Il Governo ed ArcelorMittal scoprano le carte e si apra un tavolo di trattativa con il sindacato; la situazione negli stabilimenti è sempre più insostenibile. La risposta alla crisi non può essere semplicemente più cassa per tutti e zero investimenti; meno salario, più incertezze ed insicurezze sull’occupazione, sull’ambiente, sulle prospettive industriali non sono più accettabili” sono le rivendicazioni dei sindacati metalmeccanici. 

Lo sciopero sarà articolato sulle ultime 4 ore del primo e del secondo turno.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/05/20/sullex-ilva-per-una-volta-dite-tutta-la-verita/)

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