Inps e sindacati: il punto sugli ammortizzatori sociali

 

pubblicato il 19 Maggio 2020, 11:36
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Le organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL hanno incontrato in call conference il direttore della sede provinciale INPS, dott. Giulio Cristiano, al fine di monitorare l’andamento delle prestazioni affidate alla gestione dell’Istituto che riguardano i lavoratori, le cui aziende hanno fatto richiesta di accedere a misure di protezione sociale a causa dell’emergenza COVID 19. Lo fa sapere una nota congiunta delle sigle, a firma rispettivamente dei segretari Paolo Peluso, Antonio Castellucci e Giancarlo Turi.
Nello specifico, si tratta di tre misure: la cassa integrazione ordinaria, il fondo di integrazione salariale (FIS) e la cassa integrazione in deroga. Ad esserne interessati sono circa 250.000 lavoratori pugliesi.
Le sigle hanno appreso che l’Istituto ha elaborato la quasi totalità delle istanze CIGO e FIS presentate, mentre per la DEROGA quelle autorizzate dalla Regione Puglia, evidenziando, come si rileva dal prospetto, un altissimo livello di efficienza.
E’ stato, inoltre, rilevato che il tempo medio intercorrente tra la trattazione delle pratiche in sede INPS e l’effettiva erogazione delle indennità ai lavoratori è stimato un due settimane. Il direttore ha precisato, al riguardo, che si sono riscontrati alcuni problemi relativamente alla correttezza dei dati inseriti nella compilazione del mod.SR41 trasmesso dai consulenti o dall’azienda e nell’indicazione dei codici fiscali. Nello specifico si sono rilevati errori nell’indicazione dell’IBAN dei lavoratori, per cui occorre chiedere una rettifica, nel caso di codici fiscali errati, la procedure deve essere completamente rifatta. Eventualità queste che comportano una dilatazione dei tempi di erogazione delle prestazioni.
Al fine di condurre un’analisi più puntuale circa le condizioni del mercato del lavoro territoriale, si è convenuto di aggiornarsi allorquando si potrà disporre dei dati disaggregati sia per settori merceologici che per numero di lavoratori interessati. Questo consentirà una valutazione più specifica anche per quanto attiene alle politiche attive del lavoro da azionare nella prospettiva della ripresa economica e produttiva.

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