Covid, la Polizia Locale: «Denunceremo Massimo Battista per procurato allarme»

 

Durissima polemica su presunti casi di contagio al terminal bus e protezioni per gli agenti che devono effettuare i controlli. Alla denuncia del consigliere ex-M5S risponde il comandante Matichecchia: «notizie inesatte».
pubblicato il 17 Maggio 2020, 17:27
6 mins

Si infiamma la polemica fra il consigliere comunale del gruppo misto Massimo Battista e il Colonnello Michele Matichecchia, comandante della Polizia Locale. Una polemica che rischia di degenerare in un vero e proprio scontro istituzionale. Oggetto del contendere, un caso di contagio al terminal bus che, secondo la denuncia del consigliere Battista, avrebbe imposto la quarantena fiduciaria per cinque agenti impegnati nei controlli, e soprattutto la carenza di DPI adeguati per gli agenti.

La denuncia di Battista: protezioni inadeguate e scarsa trasparenza

Battista, da sempre uno dei più agguerriti critici dell’Amministrazione Melucci (come ben sa chi segue le nostre cronache dal Consiglio Comunale), affida ad una nota stampa la sua denuncia. «Si apprende da fonti sindacali – scrive – che nei giorni scorsi presso il terminal bus, dove quotidianamente giungono persone provenienti da fuori regione, uno dei passeggeri in arrivo risulterebbe positivo al covid-19. Ad eseguire e verificare la provenienza dei viaggiatori sono gli uomini e le donne della polizia locale di Taranto e sembrerebbe che a seguito dei controlli effettuati cinque agenti siano stati posti in quarantena fiduciaria».

«Questa notizia – scrive Battista – se confermata, è davvero grave per diversi aspetti, i vigili urbani non sono dotati di termoscanner per verificare quanto meno la temperatura corporea, inoltre non sarebbero dotati di DPI idonei a tali controlli. Come se non bastasse, in questi giorni, i presunti contagiati, sono venuti a contatto con tutto il corpo di polizia locale, con le istituzioni di riferimento e naturalmente con i loro familiari. Cosa aspetta l’amministrazione Melucci, a diramare tale notizia e a porre rimedio alle condizioni di lavoro dei propri dipendenti? L’assessore Francesca Viggiano, responsabile all’emergenza covid-19, come mai non ha informato dei fatti i cittadini di Taranto?»

E ancora: «se questi sono i presupposti per l’avvio della tanto aspettata “fase 2” corriamo il rischio di vanificare gli sforzi della popolazione tarantina che in questi mesi ci ha portato ad essere una delle città meno colpite».

Il comandante della Polizia Locale, Michele Matichecchia.

La replica del comandante Matichecchia: «Battista si ricorda della Polizia Locale solo per diffondere notizie inesatte e spargere preoccupazione»

Non si fa attendere la replica, durissima nei toni e nei contenuti, del Colonnello Matichecchia:

«Dopo circa due mesi di sostegno alla popolazione e controlli serrati, attività che hanno contribuito a fare di Taranto una delle città italiane meno colpite dal contagio, il consigliere Massimo Battista si ricorda dell’esistenza del corpo di Polizia Locale solo per diffondere notizie inesatte e spargere preoccupazione».

«Non lo abbiamo visto una volta, nemmeno per sbaglio, al comando di Via Acton e al COC – scrive Matichecchia – per verificare di persona come i nostri operatori fossero forniti di tutti i dispositivi di protezione, sia in ufficio, sia all’esterno: mascherine, guanti, caschetti con visiera, detergenti per igienizzare mani e suppellettili, barriere in plexiglas per gli sportelli aperti al pubblico, sanificazione costante dei locali. Sono stati fatti dei sacrifici immensi da parte degli operatori di Polizia Locale, lontani anche dai propri cari, ma mai si è derogato alla loro sicurezza: chi ne dubita, può anche chiamarli uno per uno a conferma».

E ancora, avvicinandosi al nocciolo della questione, «anche durante i controlli eseguiti al terminal bus, attività svolta a tutela dei cittadini, che continuerà fino a che sarà efficace l’ordinanza regionale per verificare che chiunque rientri da un’altra regione provveda ad auto-dichiararsi, sono state prese tutte le precauzioni del caso. L’utilizzo del termoscanner non è prerogativa della Polizia Locale, peraltro, chiamata a controlli di natura amministrativa; per inciso, comunque, giova ricordare che un controllo di questo tipo, che non è una garanzia esistendo anche gli asintomatici, veniva già effettuato dagli autisti dei mezzi».

«I nostri 4 operatori, sottoposti a tampone dall’Asl perché abbiamo scoperto, dopo alcuni giorni, che avevano controllato una persona tornata in Puglia senza sintomi e poi risultata positiva al Covid-19, sono a casa in via precauzionale e non sono in quarantena».

«I nostri operatori – prosegue il comandante – corrono un rischio che è insito nelle attività che svolgono, ma è un rischio assolutamente mitigato dalle precauzioni che abbiamo preso sin dal primo giorno. Ci saremmo aspettati, da chi sostiene di rappresentare i cittadini come Massimo Battista, parole meno vaghe e maggiore riconoscenza, invece di una speculazione alimentata da sedicenti organizzazioni sindacali che si nascondono dietro di lui. Se quel che dice fosse stato vero, perché i sindacati non hanno parlato immediatamente? È evidente che il corpo di Polizia Locale è stato utilizzato per soddisfare mire miseramente politiche».

«Una cosa inaccettabile che non sarà priva di conseguenze – chiude col botto la nota del comandante Matichecchia –  perché la Polizia Locale ha dato incarico ai propri legali di procedere nei confronti del consigliere Battista, denunciandolo per procurato allarme.

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Un Commento a: Covid, la Polizia Locale: «Denunceremo Massimo Battista per procurato allarme»

  1. Piero

    Maggio 18th, 2020

    Questo tizio è sempre in cerca di pubblicità: perchè non si limita a parlare di scie chimiche e falsi allunaggi lunari?

    Rispondi

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